L’Academy continua a crederci: passione, vino e bollicine per riprendere il filo

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Nuovo appuntamento del martedì con la fedelissima Sabrina De Feudis, Sommelier professionista, che ha fatto letteralmente innamorare l’Academy con la sua passione per il vino. “Una classe vivace e curiosa”, ripete anche questa volta Sabrina, la quale ha trovato meno imbarazzo e più spontaneità tra gli allievi che sono intervenuti senza timore.

Nonostante la giornata intensiva, l’attenzione non è mai calata e, anzi, grazie al coinvolgimento dei partecipanti c’è stato uno scambio interattivo durante la lezione, soprattutto nella seconda parte con una vera e propria “caccia al profumo e all’odore del calice”. Le 6 ore sono state articolate tra il teorico e il pratico, passando dai sensi al bon ton, perché degustare il vino è un’esperienza polisensoriale. La nostra Sabrina ha trascinato la sala ricordando i principi e le regole degli abbinamenti tra vino e cibo, che destano ogni volta grande interesse e insolite domande: un’occasione da sfruttare anche per fare bella figura a tavola nella scelta della bottiglia giusta. Ad aprire la degustazione c’erano le bollicine del Brachetto D’Acqui Millesimato dell’Azienda Fontanafredda, per poi sorseggiare un bicchiere di bianco Posta Arignano della cantina di D’Alfonso Del Sordo a San Severo, e chiudere, infine, i tre assaggi con un rosso Camà IGT Sangiovese delle Tenute Muròla.

Non si smette mai di imparare, e anche la nostra Sabrina ci confida di essersi sentita gratifica da questo confronto con la classe, che, a sua volta, ha apprezzato la semplicità e la chiarezza della Sommelier. Un approccio disinteressato e, forse, ingenuo che potrebbe definire delle figure professionali nate per gioco, ma che hanno dimostrato una particolare sensibilità alla vigna.

Andrea Martina Di Lena

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