Un brindisi virtuale al debuttodell’Academy

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Sommelier per un giorno insieme alla professionista Sabrina De Feudis

Nel giorno della festa degli innamorati So Wine So Food ha trascorso un’interna giornata alla scoperta del vino, il cui “mondo richiede molta umiltà”. Così esordisce la Sommelier Sabrina De Feudis che ci ha accompagnato e guidato in questo cammino con la consapevolezza di rivolgersi ad una classe assetata di conoscenza. L’Academy vuole presentare al suo pubblico un programma di “formazione” agile e facilmente fruibile di “degustazione e avvicinamento al vino”, stimolando la curiosità e arricchendo il proprio bagaglio culturale ed enogastronomico. “Il nettare degli dei”, questo era l’appellativo che gli antichi romani rivolgevano a questa bevanda, la quale ha attraversato secoli di storia e che, ancora oggi, continua a far parlare di sé, della sua tradizione e dei sacrifici di intere famiglie di produttori.

L’obiettivo del nostro corso è agevolare un certo numero di appassionati nel muovere i primi passi nel mondo della degustazione e del vino: grazie alla professionalità della nostra Sommelier sono state solleticate e riscoperte memorie olfattive attraverso l’assaggio di vini e prosecco, in un clima di simpatica convivialità e di serio impegno. Una lezione full-immersion che ha tracciato i punti cardine del suo passato e delle principali tecniche enologiche, spaziando dal processo di preparazione del terreno e di vinificazione fino a trattare la maturazione dell’uva e l’affinamento in botte o barrique, con cenni ai vini biologici e biodinamici. Questo primo approccio alla vigna non poteva, però, prescindere dal forte legame con i nostri “fratelli” francesi, creatori del lessico specifico in materia e pionieri in questo settore, dai quali, sebbene non possiamo tradurre parole come “terroir” o “tastvin”, non abbiamo nulla da invidiare in termini di qualità e produzione. La nostra cartina geografica, infatti, accoglie 20 regioni che hanno una loro forte territorialità e determinate caratteristiche sia del suolo che climatiche, oltre a quelle culturali, per le quali il nostro Prosecco DOCG o il Franciacorta DOCG, eccellenze italiane della vigna e della cantina, non sono inferiori, per qualità, a una bottiglia di Champagne.

Dopo aver appreso e sperimentato il corretto modo per servire il vino a tavola, siamo passati all’apertura delle bottiglie e alla parte, forse, più attesa del corso: la degustazione. Un’analisi sensoriale con la descrizione dell’esame visivo, olfattivo e degustativo, parallela all’abbinamento con il cibo, oggetto delle domande più frequenti dei nostri commensali. Con l’Attestato di partecipazione alla giornata formativa di “degustazione e avvicinamento al vino”, e grazie ai consigli di Sabrina De Feudis, saremo in grado di accostare un buon rosé anche in pizzeria o, semplicemente, di orientarci di fronte ad uno scaffale di un’enoteca nella scelta del vino giusto in base al proprio stato d’animo!

Andrea Martina Di Lena

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