I grandi rossi d’Italia, storia ed emozioni in un assaggio

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Allo Sheraton Hotel Parco de’ Medici  l’Academy di So Wine So Food ha fatto immergere i partecipanti del corso in un’esperienza organolettica intensa ed unica. Questa volta i protagonisti sono stati i grandi “Rossi d’Italia”, l’eccellenza del nostro bel paese. La nostra sommelier Sabrina De Feudis, che ha guidato i ragazzi in questo viaggio di tradizione e gusto, ci racconta lo svolgimento della giornata formativa.

 

Sabrina, cosa abbiamo degustato?

“Oggetto della degustazione sono stati tre dei grandi rossi d’Italia: un Brunello di Montalcino dell’azienda La Gerla, un Amarone della Valpolicella dell’azienda Ca’ Di Frati ed un Barolo dell’azienda Angelo Negro. Tre vini che dicono molto dei loro rispettivi territori, ed hanno alle spalle delle storie degne di essere raccontate. I ragazzi hanno trovato particolarmente interessante la storia del Barolo, detto anche il re dei vini. Infatti la sua nascita si deve ad un matrimonio: quello tra il marchese Carlo Tancredi Faletti di Barolo e Giulia Vittorina Colbert de Maulevrier. Fu proprio quest’ultima a prodigarsi affinché i vini di sua produzione diventassero unici. Una storia imprenditoriale femminile che rapportata a quell’epoca, in cui le donne avevano pochi diritti, ha dell’incredibile”.

 

La parte tecnica in cosa consisteva?

“Oltre all’assaggio, nel quale i ragazzi sono stati molto bravi, ho chiesto di realizzare un menù degustazione di quattro portate dove dovevano per ogni piatto abbinare uno dei tre grandi rossi. Prova pienamente superata”.

 

Che risposta hai avuto dai ragazzi in termini di attenzione?

“La lezione ha avuto un riscontro positivo: ogni assaggio era impreziosito dai loro sorrisi. Il vino è anche questo. Non posso che dirmi soddisfatta anche se il merito non è solo mio, ma soprattutto di questi splendidi prodotti che la nostra terra ci offre”

 

Stefano Bellachioma

 

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