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Massimo Patrizi, bon ton, pulizia, organizzazione e ironia: il racconto di questa giornata in cinque punti

 

Nel mezzo del cammin… di una bella giornata primaverile, in una location immersa nella natura, lo Sheraton Parco de’Medici, insieme ad un maestro di sala… ci ritrovammo a trascorrere una bella lezione sulla professione di Maitre. L’appuntamento fisso del martedì si è concluso, ma il tempo è volato. Tiriamo le somme.

Prima di tutto vi dobbiamo presentare il nuovo docente di questa giornata. Massimo Patrizi, oltre ad essere Maitre di sala è anche Event Planner, ha studiato alla Nicolai Ricevimenti e ora fa parte della International Catering. L’approccio con il quale si è posto ai nostri allievi si può definire pedagogico per due motivi. Prima di tutto per la sua capacità di esposizione, secondo per la sua capacità di attirare l’attenzione. Non sono mancate piccole battute e sorrisi, sapientemente studiate, affinché non si perdesse la concentrazione. Ma neanche momenti di serietà, come le spiegazioni di numerosi dettagli riguardante il servizio in sala, di piatti, bicchieri, pietanze particolari. Esempi pratici o semplicemente le loro origini storiche. L’origine del Buffet ma anche del Pollo alla Marengo, nato per volere di Napoleone Bonaparte, sono solo alcuni casi. Si è parlato di piccoli accorgimenti, minuziosità, che nella pratica possono davvero fare la differenza. Pulizia e ordine del luogo di lavoro, ma anche lavarsi il più possibile le mani durante il servizio, forse sono cose che già sapevate. Ma rispondere alle esigenze dei clienti, sentendo solamente i commenti dei commensali, capirne la situazione (stando in disparte) e intervenire nel momento più opportuno, questo potrebbe essere definito frutto di molta pratica, molta attenzione in sala e soprattutto una buona capacità di problem solving che forse non tutti hanno, o che non tutti sanno coltivare. In questo contesto, in Marcelle, che per la prima volta ha frequentato il nostro corso, è nata la passione per la ristorazione: “La lezione mi è piaciuta molto, è stata molto istruttiva ed è un’ottima base per capire questo mondo. Non avevo nessuna conoscenza di questo lavoro prima, e ora mi sembra talmente bello che mi è venuta voglia di studiare e dedicarmi a questa nuova attività”.

Oltre a principianti alle prime armi, c’erano anche cuochi e camerieri professionisti come Simone e Laura, che volevano solamente migliorare le loro conoscenze e offrire un servizio di qualità nei loro locali. Tutto questo è stato possibile grazie al lavoro delle persone che dietro ogni giornata dell’Academy, mettono altrettanta passione e forza di volontà nel loro lavoro.

Appuntamento a martedì prossimo con i corsi di cucina.

Noi ci siamo e voi?

Dan Munteanu

 

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