Non sono solo: siamo tutti viaggiatori

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 E’ giusto che voi lo sappiate: voi seguite me, ma io seguo voi.

Lo faccio attraverso i miei canali social. Li scrollo ogni volta che ne ho possibilità: in albergo, negli aeroporti, nei momenti di relax o anche pochi istanti prima di entrare nei ristoranti che saranno scenario della mia tappa successiva. Mi piace farlo, mi permette di capire molte cose. Ad esempio che anche voi siete dei viaggiatori, fosse solo nelle vostre vite. Tutti lo siamo. Tutti ci muoviamo da un punto A a un punto B con uno scopo preciso. Tutti incontriamo ostacoli, tutti troviamo il modo più rapido e a nostro avviso giusto per aggirarli, per raggiungere il nostro obiettivo. Il mio sono le esperienze culinarie. I vostri benché differenti sono tutti altrettanto importanti.

Da qualche settimana a questa parte so che avete un solo pensiero. No, non sono i messaggi in privato su Facebook che vi invitano a non accettare questa o quell’amicizia che potrebbe formattarvi computer e smartphone.

Siete completamente concentrati sulle ferie.

Dopo aver pensato per mesi a spiagge bianche o all’aria fresca di montagna, finalmente potete “uscire dalla prigionia del sogno” e trasformare i vostri desideri in realtà. Vedo i vostri training autogeni di preparazione, i vostri incastri per capire come disporre le valigie, i vostri calcoli su benzina e caselli dell’autostrada. Vi vedo preoccupati su come intrattenere i vostri figli in vista dei tanti chilometri da macinare.

Vi vedo e sorrido felice: per voi e per me. Anche io sto per raggiungere una località di mare. Direi finalmente. Dopo le settimane passate prima a Parigi e poi in Olanda, tra Vaassen e Zwolle, potrò togliermi giacca e scarpe per sentire il caldo della sabbia e l’odore dello iodio e quindi del mare. Questa è la buona notizia. La cattiva è che potrò starci poco tempo, forse un giorno. Le ore necessarie a mangiare nel ristorante tre stelle Michelin del posto e godermi qualche momento di relax. Poi farò tappa in nuovo aeroporto e ripartirò destinazione Regno Unito.

Non siete un po’ curiosi di sapere dove sono diretto? Vi do un piccolo indizio. Magari un po’ vintage ma efficace. Il nome di un cantante: Peppino Di Capri. Vi dice niente?

 

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