AcquaCircus: le cene spettacolo di Acquolina tra le stelle

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La tradizione torna a casa. Atto I con Angelo Troiani: “raccontiamo 12 anni di Acquolina” insieme ad Alessandro Narducci.

 

AcquaCircus celebra Acquolina con un calendario di cene stellate e il suo debutto non poteva prescindere dalle origini. “È una storia di continuità. Io sono il papà di Acquolina, Alessandro il futuro”. Parole generose quelle di Angelo Troiani, oggi alla guida de Il Convivio, per il suo pupillo Alessandro Narducci, protagonista di un’escalation di successi “da capo partita a chef stellato”. Dopo la prima casa al Fleming, Acquolina, nella sua seconda vita al The First Luxury Art Hotel, continua a rappresentare la pesca dei nostri mari anche nel nuovo habitat a 5 stelle.

Domenica 25 febbraio, nell’acquario enogastronomico a via del Vantaggio il giovane executive chef Narducci ha diviso il suo menu con il predecessore stellato, Troiani. Nessuna competizione tra i due fuoriclasse che, in 8 portate, hanno servito passato, presente futuro a tavola. Una degustazione autobiografica che ha scandito il tempo di Acquolina, raccontata dai suoi stessi protagonisti Angelo e Alessandro, maestro e “figlio d’arte”. Dai grandi classici ai piatti inediti in una palpabile contaminazione di vedute. Se Angelo ha fatto la storia, Alessandro ne è la sua originale evoluzione, in una dirompente creatività che, quasi, insabbia la sua giovane età. Non ancora trentenne, Alessandro è uno dei migliori monostellati romani, un punto di riferimento per la cucina di mare e per Acquolina ha segnato il passaggio di testimone in continuità con la cucina d’autore, premiata Michelin dal 2009. S’inizia con Narducci e il suo “made in Italy”, pane di semola e grano arso con un olio che parla romano e un sorbetto di pomodoro: è l’emblema del convivio italiano, la bruschetta, rivisitata e servita nel modo più elegante possibile ma mangiata con le mani. Continua con il “cocktail di gamberi al contrario”, una moderna interpretazione dei pannosi anni ’80 e componibile al piatto. Si prosegue con la leggerezza dello “scottadito”, una ricciola appena rosata servita con una panzanella scomposta. Riflettori puntati su quelli che per anni sono stati i cliché di Acquolina con Angelo Troiani: il “polpo scordato” e la “carbomare” del martedì. Il primo nato per sbaglio dieci anni fa e, per nostra fortuna, dimenticato in padella; la carbonara di mare, invece, sostituisce le uova di gallina con quelle di pesce e sceglie il prosciutto di palamita per darsi un tono croccante. In omaggio alle sue origini marchigiane, Troiani chiude con la “cocotte di pesci, molluschi e crostacei”, brodetto gourmet alla sambenedettese. Narducci intrappola, infine, “l’astice con la rete di maiale, carpione e gorgonzola” in ricordo delle sue 70 fatiche per trovare il punto di cottura perfetto del crostaceo. Esplosione di colori, giochi di consistenze e temperature con il fine pasto pop di Alessandro nella versione “passion cheesecake”.

Un dialogo tra stellati che, nel mese di marzo, lascia la parola a Enrico Cerea mentre, ad aprile, sarà il turno di Masaki Inoguchi. Lo chef bergamasco pluripremiato calerà il suo “Poker di stelle” il 18 marzo con l’Atto II, mentre, il maestro del sushi giapponese è pronto a stupire nell’atto III “Roma-Kyoto A/R”, il 15 aprile. La giostra enogastronomica di AcquaCircus non si ferma e punta sulle eccellenze: a tenere le redini c’è sempre lui, Alessandro Narducci, il principe del mare a tavola sul suo cavalluccio marino.

Andrea Martina Di Lena

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