App – proposito di App!

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Noi internauti, sempre più connessi!

Sempre più connessi. La tappa evolutiva (?) che sta interessando la specie umana, ormai è questa. Ce ne accorgiamo in metro, in macchina, in moto, ovunque. Insomma, non siamo fatti più solo di anima e corpo, ma anche di web e il nostro smartphone è sempre il primo ad entrare nelle nostre tasche. Bello, luminoso con quella batteria carica al 100%, (situazione chiaramente momentanea), brillante di tutte le app che abbiamo scaricato per renderci la vita migliore. Ma app-proposito, quali app preferiamo scaricare? Secondo App Annie, società di ricerca mobile che analizza il mercato delle app che installiamo sul nostro cellulare, per l’anno 2014 e ancora di più per il 2015, gli internauti hanno preferito scaricare app di messaggistica istantanea, le chat per capirci! Al primo posto resta Facebook seguito dalle infinite app di giochi (vedi #pokemongo). Ma attenzione, in ottima posizione si trovano le app enogastronomiche. Piccole icone colorate che in un touch ci aprono a tutto il mondo enogastronomico. Ma come mai scarichiamo così tante app enogastronomiche? Per approfondire la tematica, So Wine So Food ha intervistato Bruno Bellarosa, general manager dell’evento Todi Appy Days che si terrà a Todi il prossimo novembre. !

Bruno ci spiega che è impossibile ridurre il successo di queste app solo a un fatto “social”, anche se questi, come ci raccnta,“hanno avuto, hanno e avranno un ruolo fondamentale nel mondo del food”. Ma secondo Bruno Bellarosa il reale successo di queste app risiede nel fatto che, come ci dice: “le esigenze sono cambiate e il tempo a disposizione di ognuno è diminuito fortemente, così sfogliare una guida di ristoranti può essere meno comodo che sfilarsi dalla tasca lo smartphone”. Ok Bruno, però tra geolocalizzazione, tutorial, ricette, social eating, sembra non ci sia più nulla da inventare. Ma Bruno ci spiega che molto dipende dalla capacità di sviluppo tecnologico e dall’attenzione che il cibo riveste in questi e nei prossimi anni. Altro spunto interessante che ci suggerisce Bruno, è quello relativo al principio che ci spinge ad usufruire di app enogastronomiche: “tutte, – ci dice – a loro modo, sono chiavi per entrare in una comunità che condivide interessi e passioni”. Per il momento però Bruno non ci lascia nessuna anticipazione sulla prossima edizione dell’evento che di certo farà fede allo scopo per cui nacque tre anni fa dalla mente di Eugenio Guarducci, presidente di Sedicieventi: raccontare e farsi raccontare da esperti dove porterà l’innovazione rappresentata dal mondo delle app. Allora, app-untamento a Todi!

Ps: Bruno ci confessa che sul suo smartphone di app enogastronomiche ne ha molte. Del resto, come tutti noi!

Miriam De Vita

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