Eatalizzazione… in progress

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A Las Vegas lezioni di modus vivendi italiano attraverso le eccellenze enogastronomiche

 

Sono passati poco più di dieci anni dall’apertura del primo Eataly a Torino sulla geniale intuizione di Oscar Farinetti e oggi se ne contano ben 38 nei vari angoli del mondo. L’ultimo nato è stato inaugurato giusto ieri (27 dicembre 2018) nella città del divertimento mondiale per antonomasia, Las Vegas. Più che naturale, pertanto, l’adeguamento del format dell’Eataly di Nevada. È tutto interattivo sui 3700 metri quadrati dell’Italian Empire aperto al pubblico 24 ore su 24: si compra per farsi cucinare, si assaggia per acquistare, si cimenta nei cooking class per imparare, ci si abbandona alla goduria del buon cibo. Migliaia tra i più eccellenti, autentici e genuini prodotti del Belpaese raccontano le tradizioni enogastronomiche italiane agli abitanti e avventori di Las Vegas. Un patrimonio culturale, quello di saper mangiare, conoscere gli ingredienti, le loro stagionalità e i giusti abbinamenti, che fa parte del marchio più epicureo del mondo, il Made in Italy. Nello store di Las Vegas, il tipico mercato mediterraneo, ricco di colori e odori, si sviluppa tra banchi di ristoranti pronti a cucinare ciò che gli ospiti hanno adocchiato. Anche i tradizionali negozi di macelleria, pescheria e salumeria trasformano ogni prodotto in una succulenta pietanza sul desiderio e sotto gli occhi del commensale. Viceversa, un buon pasto in qualsiasi ristorante di Eataly: rimasto sodisfatto, l’ospite può comprare tutti gli ingredienti al mercato per poter replicare il piatto a casa. E non finisce qui: si può trovare anche lo Chefs Table, lo spazio dedicato allo show cooking, dove gli chef nostrani svelano i secreti dell’arte culinaria italiana al pubblico americano. Nel frattempo, non si ferma quasi mai la preparazione artigianale di mozzarella, pasta fresca, gelato e della pizza da portare via. Oltre alla gioia per il palato, è un vero spettacolo per gli occhi. E poi, il buon caffè e l’aperitivo all’italiana, punte di orgoglio del nostro ammirato modus vivendi, hanno spazi dedicati sotto le insegne di Gran Caffè Milano e l’Aperitivo. E all’Enoteca, un cin-cin non si nega a nessuno.

 

Neonila Siles

 

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