Eataly Roma chiama Terra

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In Europa arriva la prima “Griglia by Eataly”, il fuoco già amico di Los Angeles e Boston

 

A Eataly Roma è davvero “Tutto Nuovo”. La sede italiana del negozio più grande del mondo continua il successo del suo fondatore Oscar Farinetti. Tra le oltre 13 mila referenze, i rinnovati laboratori di produzione a vista e la sede del nuovo Pop-up Store di Ikea, ci sono anche 5 ristoranti autentici. Terra è tra le novità più attese da oltreoceano. Dopo Los Angeles e Boston, infatti, il format ispirato agli elementi primari – fuoco, natura e terra, appunto – ha convinto anche l’Italia “per sperimentare una cucina naturale, sana con prodotti di stagione e di prossimità”, come afferma Enrico Panero, Executive Chef di Eataly.

L’offerta della griglia accoglie una materia prima importante che spazia dal mondo del pesce a quello della carne, delle verdure, del pane sempre secondo il principio “dal banco alla tavola”. Carne de La Granda, pesce freschissimo delle Cooperative di Anzio e Civitavecchia e verdure stagionali di Agricolonna sono solo tre riferimenti per la tracciabilità della materia prima utilizzata, in una filiera che è letteralmente sotto il km zero. Questo nuovo modo di fare cucina, in realtà, affonda le radici nella storia del fuoco: fatta interamente a mano secondo la tradizione spagnola, la griglia a vista di Terra, regina indiscussa della sala, s’impone con i suoi 3 metri in lunghezza per cotture con carbone naturale, dominando la fiamma con sapienza antica contaminata dai moderni usi americani. Sia a pranzo che a cena, le voci del menu sono pronte a soddisfare ogni esigenza: tra gli antipasti bruschette, cartocci vegetali e non, e pure insalate di mare; sulla griglia ampia selezione tra macelleria, pescheria e orto senza tralasciare l’assunzione di carboidrati con tre tipologie di pasta e il pane rigorosamente cotto nel forno a legna. A precedere gli oltre 100 coperti immersi nel verde, come sospesi in un giardino pensile, una postazione mixology che intrattiene con aperitivi a base di crudi e cocktail. Poi, dalla Grande Enoteca di Eataly 300 etichette di vino; si gioca tra i vini de noantri, schietti e del territorio, i vini Pop, accessibili e per tutte le tasche, i vini eroici, da territori impervi e preziosi, i vini vulcanici, che nascono da aree geografiche con una conformazione del suolo unica e inconfondibile, che buoni quegli anni, con le annate che hanno reso unico un determinato vino.   

“La griglia è una sfida molto intrigante: fa emergere la bontà del prodotto e l’abilità dello chef” Panero commenta così Terra, un format diverso per Eataly, un unicum nel suo genere che, peraltro, non nasce in Italia ma è stato importato dopo aver convinto il pubblico americano. Sicuramente un’aggiunta interessante, soprattutto per collaudare nuove tecniche di cottura.

Andrea Martina Di Lena

 

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