Eataly Wine Festival, gli artigiani del vino sbarcano nella Capitale

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Giovani e piccoli produttori vitivinicoli si presentano al mondo: il territorio italiano è ricco di realtà ancora da scoprire

 

Entrando da Eataly non si può non percepire la presenza avvolgente e casalinga del territorio italiano nei suoi prodotti. Questa sensazione ci accompagna fino al terzo piano del complesso, dove le porte dell’ascensore si aprono e si viene investiti da onde bianche e rosse, dal sapore di vera uva italiana. Così si è presentato l’Eataly Wine Festival, evento che ha come protagonista il vino italiano creato da piccoli e giovani produttori. Esatto, perché il festival è stato fatto proprio per far conoscere ai wine lovers le tante piccole realtà del territorio italiano, che non è secondo a nessuno nel mondo della viticultura. Questo è il progetto del Vivaio di Eataly, che ha aiutato questi vignaioli a mettersi in contatto con i clienti.

L’evento si è svolto per tutto il terzo piano del complesso, che è stato diviso in due aree di degustazione, dove i clienti potevano assaporare i vari vini provenienti da tutte le regioni d’Italia. Calabria, Veneto, Umbria, Lazio e tante altre riunite insieme per poter accogliere gli amanti del buon vino. Si è creata così un’atmosfera da salotto dove si è potuto dialogare in totale tranquillità con i produttori, che hanno raccontato le caratteristiche dei loro vini. Per chi voleva poi portare a casa una o più bottiglie, è stato possibile acquistarle vicino alla prima area di degustazione, dove si trovavano anche diversi chef che offrivano un’alternativa culinaria al festival. Oltre a questo una parte centrale del festival è stata, invece, dedicata a quattro seminari di un’ora ciascuno con produttori selezionati, come Francesco Guccione, che parlavano della particolarità delle loro opere enologiche. Sì, il modo in cui si approcciano alle loro creazioni, passo dopo passo, rende queste persone dei veri e propri “artigiani del vino”.

“Cerchiamo di trovare piccoli e bravi produttori sparsi per l’Italia” – commenta Paola Pozzoli, Wine Specialist di Eataly – “Il limite che ci diamo è meno di 50.000 bottiglie, perché il numero certifica l’artigianalità della cantina. Il produttore che segue l’azienda dalla vigna fino alla cantina per poi arrivare alla commercializzazione. Seguono tutto il processo produttivo del loro vino”.

 

Alberto Baccaro

 

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