Ercole Olivario: Sardegna, Lazio e Puglia le regioni migliori d’Italia nella produzione di olio

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Nel primo weekend di Aprile, a Perugia, si è tenuta la XXVI edizione del premio per la valorizzazione delle eccellenze olearie nostrane: il Centro-Sud ha sbaragliato la concorrenza

 

Si è conclusa la XXVI edizione del concorso nazionale delle eccellenze olearie italiane Ercole Olivario, tenutasi a Perugia ed indetta dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio.
La premiazione, dedicata alle migliori realtà olivicole del territorio, ha visto la partecipazione di ben 237 etichette e 17 regioni in gara nelle differenti categorie di olio fruttato leggero, medio e intenso; rigorosamente extravergine e DOP/IGP.

Sul podio la pluripremiata Sardegna con 5 riconoscimenti assegnati, seguita al secondo posto da Lazio e Puglia, 3 premi e, al terzo gradino, Umbria, Toscana, Trentino e Abruzzo con un riconoscimento ciascuno.

Il miglior fruttato leggero è il DOP dell’Azienda Agricola Di Giacomo Sandro di Pianella a Pescara; il medio è l’IGP dell’Azienda Frantoio Franci di Montenero D’Orcia a Grosseto; mentre il premio per il fruttato intenso è andato al DOP dell’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino, Latina.
Alle tre categorie, sono state aggiunte anche la menzione d’onore speciale per l’olio biologico (vinta dal Nuovo Oleificio di Sandro Chisu di Orosei, Nuoro, Sardegna) e il premio al coraggio di fare nuove imprese (vinta da Ovicoltori Oliena di Oliena, Nuoro, Sardegna).

I 17 assaggiatori della giuria, guidati dal capo panel Angela Canale, hanno annunciato i premiati di questa ventiseiesima edizione degli olii migliori di fronte ai rappresentanti del sistema camerale e alle autorità locali. Presenza nuova è stata, invece, quella di giornalisti e produttori provenienti dalla Russia in un’ottica di una serie di azioni dedicate all’incoming da questo Paese.

Anche quest’anno, quindi, il concorso nazionale Ercole Olivario si è dimostrato una delle realtà più autorevoli in termini di riconoscimento di prodotti oleari nostrani; ma anche una vetrina dinamica con l’esterno perché l’olio possa, sempre, essere una delle risorse più importanti del nostro territorio.

Gianluca Grasselli

 

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