Gambero Rosso 2019, la nuova guida di Milano: i segreti per godersi tutti i sapori meneghini

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Dalle nuove proposte di matrice orientale alle storiche trattorie della cucina tradizionale, la guida del Gambero Rosso ha svelato i locali da non perdere in una Milano da assaporare

 

Milano è diventato uno dei centri turistici più ambiti d’Europa. Tra le lunghe vie dello shopping con le migliori firme d’altamoda e il dinamismo di una città sempre in movimento, in questi ultimi tempi è cresciuta anche la voglia di stupire a livello enogastronomico. A partire dal 2015, anno della kermesse internazionale dell’Expo, il capoluogo lombardo ha ampliato a dismisura la propria offerta, ed oggi non c’è angolo della città che non offra le proposte culinarie più disparate. Il Gambero Rosso, con la nuova Guida Milano 2019 ha frequentato le vie all’ombra del Duomo, stilando una speciale classifica relativa ai 21 ristoranti più interessanti del panorama milanese. Al vertice della lista c’è la versione bistrot dell’ormai famoso Il luogo di Aimo e Nadia, bistellato Michelin, particolarmente apprezzato per un’offerta gastronomica che copre l’intera giornata. Tra le novità invece figurano Cittamani, locale al centro della città interpreta di una cucina indiana fuori dagli schemi, Cracco, con la nuova apertura all’interno della galleria e già omaggiato dalle Tre Forchette e le Nove Scodelle, dove chef Agie Zhou riporta ai sapori del Sichuan, tra ravioli di antichi imperatori cinesi e verdure fermentate. Emblema di qualità e lusso per i critici del Gambero Rosso, anche le cucine del Seta Mandarin Oriental di chef Antonio Guida, il famoso Da Vittorio e Dal Pescatore, dove Nadia Santini e il figlio Giovanni propongono piatti lineari ma dal gusto inconfondibile. Per quanto riguarda invece i riconoscimenti relativi alle migliori trattorie, i Tre Gamberi vanno a Osteria del Treno, in cui lo stile liberty e l’atmosfera vintage permettono di vivere una serata senza tempo. Tra gli altri locali della tradizione premiati figurano Trippa, caratterizzato da influenze culinarie di tutta l’Italia, La Madia che punta sul bio e la Locanda delle Grazie; quest’ultima anche se fuori porta rappresenta il luogo ideale per un pranzo all’insegna del relax per vivere a pieno la cucina casereccia mantovana. Tutti gli strumenti insomma per godere del lato più goloso di Milano, in attesa dei nuovi arrivi del prossimo anno.

 

Jacopo Nicoletti

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