Gli Attimi firmati Heinz Beck nella busy (City)life di Milano

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L’artista tristellare dell’alta cucina capitolina replica in Lombardia il suo nuovo format di casual Culinary Experience, aperto un anno e mezzo fa a Fiumicino International Hub

 

È vero, la vita è fatta di attimi e nella città più veloce d’Italia questo concetto è più palpabile che altrove. I ritmi a Milano non sono affatto scanditi da “slow life”, il modus vivendi italiano famoso nel mondo, piuttosto dalla frenesia newyorchese o londinese, dove il tempo è denaro. E, a pari con la Big Apple e la Big Smoke, Milano è trendsetter, a livello mondiale, di tutto ciò che coniuga la bellezza con l’innovazione. Il nuovo format di Heinz Beck, sviluppato in collaborazione con Chef Express del gruppo Cremonini, non poteva che calzarvi a pennello. Il Citylife Shopping District è un luogo di grande afflusso quotidiano, trattandosi del centro commerciale urbano più grande d’Italia con indole profondamente milanese: riqualificazione riuscitissima del vecchio polo fieristico a firma del prestigioso studio Zaha Hadid Architects – si potrebbe parlare di tre stelle Michelin dell’architettura – con le sue inconfondibili linee fluide e espressive, pensato come un degno contenitore per il nuovo nella moda, nell’arte e nel cibo. La formula di Attimi di Heinz Beck, rodata con successo nel febbrile contesto di Fiumicino International e premiata FoodService Award 2017 come concept più innovativo dell’anno, mette radici dunque nel food court del Citylife Shopping District di Milano, presentando un’offerta gastronomica che copre tutte le ore del giorno, partendo dalla raffinata colazione con alta pasticceria, passando per un light lunch informale al Bistrot, uno chicchettoso aperitivo al Bar e arrivando all’esperienza tristellare in veste casual dell’appena aperto spazio Dining. Come all’aeroporto romano, anche qui la proposta tiene conto dei ritmi serrati della quotidianità milanese, mettendo a disposizione il menu degustazione da 4 portate a 60 euro o da 6 portate a 80 euro, che, accompagnati da vini sapientemente selezionati dal sommelier, raggiungono rispettivamente 100 e 130 euro a persona, garantendo al cliente un’esperienza sensoriale che non sfiora 50 e 70 minuti del suo prezioso tempo. L’orologio, neanche a dirlo, è tarato qua sul sense of time tedesco. La sera, per fortuna, permette, a volte e anche a Milano, di distogliere l’attenzione dal passare dei minuti ed abbandonarsi agli attimi di relax edonistico, e allora è la scelta dei piatti “a la carte” a tentare con le proposte stagionali che ora contemplano porcini e capesante, per poi sedurre con tartufo, carciofi e altre prelibatezze dell’autunno inoltrato. Importante è cogliere gli attimi!

 

Neonila Siles

 
 

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