Gli Chef Awards premiano la cucina italiana promuovendo il suo ruolo internazionale

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Al Forte Village Resort sono andati in scena gli Oscar della cucina italiana in una serata davvero digital e interattiva. Ad aprire la serata una cena di gala preparata dai cinque best chef della scorsa edizione.

 

Una serata all’insegna del gusto e del buon mangiare: a partire dalla cena di gala che ha aperto le danze, le 80 mani gourmet presenti alla serata non hanno mai smesso di cucinare: “La cucina ero uno spettacolo, c’erano quaranta persone che correvano…incredibile!” ci racconta Patrizio Beltrami, organizzatore dell’evento. L’app di Chef Awards che ha uno scopo “ludico e giocoso” è stata ben accolta da tutti coloro che hanno preso parte alla serata, in questa occasione infatti è stata scaricata – tramite diverse piattaforme come android o apple – dal 90 per cento degli ospiti: “è piaciuta molto questa formula, quella di poter dare un giudizio oggettivo in occasione di eventi mirati. In questo caso l’abbiamo usata per far votare le cinque ricette degli chef, nel corso dell’anno e nel 2019 la useremo per far votare quelle degli chef che andremo a trovare tappa per tappa con l’Italian Tour.” Questo ambizioso viaggio di ricerca, la cui partenza è stata programmata a stretto giro, prevede di andare a trovare tutti i ristoratori italiani e, in ognuna di queste occasioni,  si terrà una serata ad hoc che permetterà di “strutturare la votazione del piatto per l’anno prossimo”.

Le portate che hanno aperto l’evento sono state sei, cinque cucinate dai best chef del 2017 e una invece cucinata assieme alla Federazione Italiana Cuochi che ha riprodotto un piatto tipico sardo, la fregola. Ogni chef ha presentato il piatto sul palco davanti agli ospiti, raccontando loro come lo ha immaginato e poi realizzato. A catena si sono susseguite quattro sessioni che hanno premiato le diverse categorie con il prezioso Oscar, una stella trasparente: “il premio ha un gran senso, il nostro evento è oggettivo e trasparente, questa è la chiave di Chef Awards”.

 

Sono stati 13 best chef  per categoria a essere premiati:

Miglior Chef sostenibile  Antonio Mellino  – Premiato da  Maria Elena Randetti Event Project Manager di Chef   Awards;

Miglior miglior Chef Bio Luca Cavallini –   Premia Franco Flagella Titolare di Ciro Flagella;

Miglior Chef Under 30 Luca Gragnano  –  Premia Eros Stecca Titolare di ChefLine;

Miglior Chef over 30 Mario Cornali – Premia Giorgia Gaiotti Responsabile Marketing di Ballarini e Zwilling;

Miglior Chef Innovativo Francesco Laera –  Premia Marco Santinello Responsabile Commerciale Unox;

Miglior Chef donna Paola Naggi – Premia Alberto Conti Responsabile Goldplast;

Miglior Chef Creativo Accursio Craparo –  Maria Elena Randetti  Event Project Manager Chef Awards;

Miglior Chef Digital Antonino Montefusco –  Maria Elena Randetti Event Project Manager Chef Awards;

Miglior Rivelazione Fratelli Rodella –  Premia Dina Aletras Editore di H Fusion Media e Communication;

Miglior Chef Tradizione Fratelli Serva –  Premia Elisabetta Montanaro Responsabile Zafferano Alto  Piemonte;

Miglior Chef 2018 Fratelli Cerea – Premia  Dott. Marco Lucrezi Direttore Marketing Forte Village;

 

Tre ambasciatori italiani del nord, del centro e del sud hanno ricevuto l’Ambassador Awards, i loro piatti sono stati i più votati dell’Italian tour:

Chef Stefano Rufo del ristorante Locanda Belvedere;

Chef Gianluca Zanetta del ristorante Agriturismo la Capuccina;

Chef Carlo Magloa del ristorante Da Gigi;

Due Special Awards assegnati a:

Chef Carlo Andrea Pantaleo del ristorante Milano 37, premia Edoardo Imarisio titotale del Project Food International;

Chef Diego Mercurio del ristorante Umami Terni, premia Maria Elena di Chef Awards;

Le ricette che hanno conquistato il palato dei commensali e votate durante la serata, sono di due talentuosi chef che potrebbero prender parte al prossimo Italian Tour. I piatti vincitori ex aequo del premio Ambasciatore Italiano all’estero sono:

Baccalà all’americana dello chef Luca Cavallini

TU VUOI FARE L’AMERICANO   Ri…Tonno di Coniglio dello chef Simone Ciccotti

La lista completa dei 100 best chefs è presente sul sito dell’evento ed è stata diffusa sui canali social. Quest’anno gli Chef Awards hanno evidenziato che “in proporzione all’anno scorso, c’è stato un maggior interesse nei confronti dei vincitori” indice della crescente sensibilità e dell’esponenziale interesse in merito all’evento. Sono stati molto gli chef stellati che hanno partecipato e cucinato in onore della web reputation e del buon cibo; si è verificato quindi un mix di stellati e non, anche se per lo spirito della manifestazione “tutti gli chef sono stellati e ugualmente professionisti”, con una percentuale in aumento degli stellati “più alta rispetto allo scorso anno”.

Per le prossime edizioni “sulla carta ci sono diverse possibilità: si aperto uno spiraglio in Cina, uno molto più probabile a Londra. Queste sono le due mete più probabili, sulla Cina il progetto è interessante ma un po’ più complesso: si prevede una sorta di Italian Tour fatto in Cina, un China Tour” che consta nell’andare a toccare con mano “una serie di ristorazioni di un certo tipo che si stanno sviluppando velocemente sul territorio cinese”, presentando loro “dei prodotti di eccellenza italiana. In questo senso c’è molto da lavorare specie sulla formazione. Il vero lavoro da fare è istruirli. Qui si andrebbero a trovare gli chef stranieri che hanno interesse nel prodotto italiano”.

 

Valentina Forte

 

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