Grande, romana e verde: Eataly Roma inaugura l’Enoteca 2.0

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Un viaggio attraverso l’Italia dall’anima green: “Ripatiamo dalla biodiversità”, parola di Oscar Farinetti

 

L’autunno è il mese delle pagelle per il mondo enogastronomico, e il calendario è scandito dalle uscite di nuove guide e da appuntamenti in smoking. Il 19 ottobre 2017 i riflettori erano puntati, però, sul grande contenitore del made in Italy ad Ostiense che ha tagliato il nastro della sua Enoteca “la più grande a livello mondiale”, sottolinea Andrea Cantamessa, responsabile delle Enoteche di Eataly. Un evento atteso e fortemente voluto nella Capitale perché “non possiamo immaginare un’Italia senza Roma”, secondo Oscar Farinetti, fiducioso nell’esplosione del mercato del vino dopo l’uscita da un “medioevo della vite”.

L’Italia di Eataly riparte dalla biodiversità che si traduce in regionalità e pulizia: “Il più grande lavoro è rovinare il meno possibile la campagna”, prosegue il patron di Eataly che promuove la politica del contadino. La nuova vineria ha una triplice vocazione tra i suoi scaffali: essere grande, romana e verde. Grande per la vastità delle etichette che ospiterà, più di 25.000; romana, poiché includerà 21 cantine e più di 1000 bottiglie del Lazio “dall’anima green”, precisa Paola Pozzoli, Responsabile Enoteca di Eataly Roma; verde per aver sposato il disciplinare dei vini naturali, biologici e biodinamici, “una viticoltura senza nulla di aggiunto”, precisa Angiolino Maule, Presidente di VinNatur. La scelta sarà anche democratica perché i prezzi varieranno da 2.50 euro al litro del vino sfuso e resteranno sotto i 10 euro per più di 500 bottiglie, ma non mancheranno i soliti noti con prezzi veramente da riserva.

Un progetto giovane e smart anche a livello comunicativo con la messaggistica di WhatsApp al numero 3482317804, e lo shop online per tutti i wine lover che con un click potranno ricevere a casa i loro acquisti. Non solo consumo materiale ma anche fruibilità didattica con l’aula del vino, uno spazio riservato a degustazioni e corsi. La Grande Enoteca di Eataly crede nell’Italia dei vini autoctoni, sfidando anche quei 2/3 del mondo che non bevono, almeno fino ad oggi.

 

 

 Andrea Martina Di Lena

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