Guida Michelin 2019: è ancora Tokyo la città più stellata del mondo

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Sulla vetta dell’alta gastronomia c’è la capitale giapponese che brilla per l’incontro di tradizioni diverse. L’Osier di Olivier Chaignon entra nell’Olimpo dei tristellati

 

Tra le tante novità di quest’anno, c’è una coriacea certezza nel mondo della Guida Michelin 2019: Tokyo è nuovamente la città più stellata del mondo. D’altronde sono ben 12 anni (dalla sua prima edizione) che per gli ispettori della Rossa, la capitale del Giappone ha un posto d’onore nell’Olimpo della gastronomia terrestre. A parlare chiaro sono i numeri stratosferici di questa città: 230 insegne premiate con uno o più macaron, senza eguali nella storia della prestigiosa guida (considerando, ovviamente, che l’area metropolitana di questa megalopoli è una delle più estese e popolate).
Ma non è la quantità che fa di Tokyo una meta imprescindibile per tutti gli amanti del buon cibo, come sottolineato da Gwendal Poullennec, neodirettore delle guide, è la sua fondamentale caratteristica di multi-culturalità che si traduce in una innumerevole varietà di proposte gastronomiche affascinante, divertente, stimolante e, cosa non da poco, adatta a qualsiasi palato e portafoglio.
Tra le nuove stelle di questa edizione 2019 troviamo 29 nuovi ristoranti ad una stella, 3 nuovi bistellati e un nuovo ingresso tra i più prestigiosi tre stelle. Partendo proprio da quest’ultimo, si tratta del L’Osier di Olivier Chaignon, haute cuisine che guarda al classicismo francese (come d’altronde alcuni tristellati della prima ora, vedi: Joel Robuchon e Quintessence) in grado di deliziare con i suoi ingredienti stagionali tipici della tradizione giapponese e francese. Tra le due stelle vale la pena citare il sushi di Kobikicho Tomoki, entrato direttamente nella categoria dei bistellati, o il Nabeno-Ism.

Nonostante 29 nuovi ingressi siano tanti, brilla tra questi il Sobahouse Kinirohototogiso, terzo ramen bar stellato di Tokyo, caso unico nel mondo nonostante anche in Cina, da qualche anno, siano arrivati al traguardo stellato altre tavole estremamente economiche come da tradizione i ramen bar.
Molti altri riconoscimenti sono andati ai dining francesi e cinesi, mentre nessun nuovo macaron per la gastronomia italiana. Ci dobbiamo consolare con il riconoscimento della stella di Luca Fantin al suo Il Ristorante alla Ginza Tower di Bulgari e quello dell’Heinz Beck di Giuseppe Molaro.

 

Gianluca Grasselli

 

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