Guida Michelin, presentata l’edizione 2019 di New York

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Molte conferme importanti e tredici nuovi ingressi nella lista più prestigiosa della gastronomia internazionale

 

È stata presentata la nuova edizione della prestigiosa Guida Michelin 2019 dedicata ai migliori ristoranti della metropoli più visitata degli Usa: New York.

Definita da molti come il centro del mondo, New York è sicuramente una delle mete gastronomiche più vaste e variegate che si possano trovare. Tra le sue strada è possibile abbuffarsi di street food, cucina etnica, arrivando fino all’alta cucina, alle eccellenze uniche per il palato.

L’edizione del La Rossa di quest’anno porta delle ottime notizie per gli amanti della gastronomia nella Grande Mela. Infatti, ad arricchire la lista di ristoranti stellati ci sono ben quindici nuovi nomi. Due ristoranti che si sono aggiudicati le due Stelle e tredici a cui, invece, è andata la prima Stella. Tra le novità più interessanti troviamo sicuramente Jeju, il primo ristorante noodle soup coreano a guadagnarsi una Stella Michelin in tutti gli States; ma anche l’ingresso tanto atteso del Le Coucou di Daniel Rose, elegante ristorante di cucina francese, anche lui premiato con la sua prima stella.
Bene anche per la cucina messicana con i suoi due nuovi ristoranti stellati: l’Oxomoco e il Claro.

Tra le belle conferme c’è quella dell’Atelier de Joel Robuchon che mantiene intatte le sue Stelle nonostante la prematura scomparsa di Robuchon avvenuta nell’agosto di quest’anno.
Contrariamente, tra le conferme più discusse ci sono quelle dei ristoranti Babbo, Casa Mono e Del Posto, eccellenze dell’impero gastronomico di Mario Batali che è stato al centro di molte polemiche quando il movimento MeToo raggiunse il suo apice proprio negli Stati Uniti.

La vetta di questa gustosa classifica vede riconfermati, intatti, tutti i suoi ristoranti a tre stelle, alcuni divenuti icone della città e degli amanti dell’alta cucina, come il Le Bernardin di Eric Ripert, l’Eleven Madison Park (nel 2017 miglior ristorante del mondo secondo la classifica 50’s Best) dello chef Daniel Humm, lo Chef’s Table at Brooklyn Fare con le sue venti portate tra la Francia ed il Giappone dello chef Cesar Ramirez.

La cucina di moltissimi paesi trova nella città di New York una sua espressione unica, ricca di contaminazioni e di incontri di gusti ed esperienze, favorita dal “meltin pot” unico che questa grande città sa offrire. New York si riconferma una meta fondamentale per gli amanti della cucina di ogni tipo, per gli amanti della diversità e per tutti coloro che hanno voglia di scoprire nuovi sapori.

 

Gianluca Grasselli

 

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