Identità Golose rinvia (ancora) il suo congresso

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“Necessario procedere con prudenza”. A giugno le nuove date: probabilmente sarà un’edizione autunnale

Il lockdown come sappiamo ha stravolto completamente l’agenda enogastronomica 2020. Già a fine febbraio molti appuntamenti a cadenza annuale avevano annunciato lo slittamento di date, e c’è stato chi ha preferito fin da subito posticipare direttamente al 2021. Paolo Marchi e Claudio Ceroni, ideatori del congresso di Identità Golose, hanno preso una nuova decisione per la loro edizione 2020. E se inizialmente i giorni indicati sarebbero coincisi con i primi di luglio, ad oggi sono convinti che sia saggio e responsabile spostare nuovamente l’evento.

“Fin dallo scorso 25 febbraio abbiamo comunicato lo slittamento del congresso Identità Golose, riprogrammandone lo svolgimento nella speranza di poterlo tenere nel mese di luglio. Lo avevamo fatto, con slancio e ottimismo, prima che altri eventi di ogni ambito venissero a loro volta ricollocati. Per evidenti cause di forza maggiore, ci vediamo ancora una volta costretti a individuare nuove date per la 16ª edizione, sempre a Milano. Il tempo trascorso e il futuro che ci apprestiamo ad affrontare indicano che è necessario procedere con prudenza. 

Obiettivo di Identità Golose è, da sempre, creare il contesto ideale dove raccogliere e concentrare le idee migliori, dando energia e risposte a un comparto che si rinnova attraverso un sempre proficuo scambio di esperienze. Non vediamo quindi l’ora di poter tornare a dare voce e protagonismo a ciò che più ci appassiona: il mondo della cucina e della pasticceria d’autore, nonché quello del grande servizio di sala. Il nostro impegno sarà individuare e comunicare le nuove date entro il mese giugno. Ci impegneremo in tal senso per dare forma a un’edizione ancor più ricca di contenuti. 

La fase che ci stiamo lasciando alle spalle è stata un importante e drammatico banco di prova per tutti noi, nella quale si sono alternati interrogativi e riflessioni. Sono state settimane durante le quali ci siamo impegnati anche a mantenere vivo il dialogo con partner e aziende e con i protagonisti di Identità Golose: chef, cuochi, ristoratori, uomini e donne di sala, imprenditori, pasticceri, gelatieri, pizzaioli, produttori. Tutti loro ci hanno suggerito idee e spunti per il futuro. 

È stato un lavoro di squadra che ha visto in campo il team commerciale e la redazione giornalistica, con anche l’impegno personale di Paolo Marchi che sta animando il profilo Instagram di Identità attraverso interviste live quotidiane a figure di grande spessore. Tutto questo per raccogliere riflessioni che alimentano poi le pagine del nostro magazine online e i canali digitali, certi che l’informazione e il confronto siano elementi ancor più preziosi in un contesto in cui sono necessari nuovi punti di riferimento”.

Un cambiamento necessario nel rispetto del mondo della ristorazione e dei professionisti di settore. Dopo questo epidemia molti aspetti di questo mondo cambieranno e già adesso ne possiamo constatare i primi effetti: dall’incremento del delivery all’adeguamento della carta dei ristoranti per prezzi e offerta, sperando di avvicinare al fine dining anche quella fetta di clientela che prima non poteva definirsi abituale.

“Dunque – conclude Marchi – per noi che organizziamo Identità non si tratta ora solo di cambiare una casella nel calendario: vogliamo piuttosto pensare a come l’edizione numero 16 possa essere quella del rinascimento dell’intero comparto della ristorazione, in ogni sua declinazione. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi su questo, ritengo si debba quindi definitivamente ricredere”.

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