Il cioccolato di Modica diventa IGP

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 Una delle eccellenze della nostra penisola viene riconosciuta anche dalla Comunità Europea: salgono a 296, dunque, i prodotti di Denominazione d’Origine Protetta o di Indicazione Geografica Protetta registrati in ambito comunitario

 

La denominazione “Cioccolato di Modica” indica esclusivamente il prodotto ottenuto dalla lavorazione della pasta amara di cacao con zucchero. Al momento dell’immissione al consumo, inoltre, presenta una forma a parallelepipedo rettangolare ed ha un peso non superiore a 100 grammi. La pasta è di colore marrone con evidente granulosità per la presenza di cristalli di zucchero all’interno del prodotto, il gusto è dolce con note di amaro.

 

Oltre a queste meravigliose note gustative, il “Cioccolato di Modica IGP” vanta anche un altro primato: è il primo cioccolato registrato in ambito comunitario. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, infatti, è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1529 della Commissione dell’8 ottobre 2018 che iscrive questo prodotto nel registro europeo delle Denominazioni di Origine Protetta e delle Indicazioni Geografiche Protette. Salgono così a 296 le DOP e IGP italiane registrate in ambito comunitario, consolidando il primato che il nostro Paese detiene da anni per i prodotti agroalimentari di qualità.

 

Riconosciuta, dunque, l’unicità della specialità artigianale siciliana. Che si distingue, nella golosa categoria del cibo degli dei, per granulosità, purezza e proprietà nutrizionali. L’istruttoria era stata avviata a giugno 2017 ed il primo via libera della Commissione Ue era arrivato lo scorso maggio. Nella cittadina del ragusano, che ha dedicato al suo oro nero un Museo del cioccolato gestito dal Consorzio di tutela, la preparazione a base di fave di cacao e zucchero si pratica fin dal 1600. Oggi sono una quarantina le aziende produttrici, perlopiù dolcerie a conduzione familiare: di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela. A caratterizzare il cioccolato di Modica (che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale) è la granulosità dalla lavorazione a basse temperature. La pasta viene sciolta, infatti, a 45 gradi mentre lo zucchero scioglie a 80. Nel cioccolato di Modica perciò non si fonde lo zucchero

 

Tra gli elementi benefici per la salute, come sottolinea il Consorzio di Tutela, un concentrato di vitamina A e E, flavonoidi, nonché antiossidanti, fino alla teobromina che ha effetti simili alla serotonina. Tra le curiosità, sottolinea anche il presidente del Consorzio Cioccolato di Modica Antonino Scivoletto, la barretta suddivisa in quattro tacche che ricordano le quattro colline di Modica. Ogni tacca corrisponde a 25 grammi di cioccolata, ovvero quanto basta per una tazza di cioccolata sciolta in acqua.

 

Andrea Mariani

 

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