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Dal 22 al 24 marzo una delegazione nipponica sarà presente sui luoghi dove viene realizzata l’eccellenza siciliana

Il buon cibo italiano, autentico catalizzatore sociale, attore capace di smuovere le coscienze collettive, filo invisibile che inanella tutte le regioni della Penisola, da nord a sud. Una ricchezza antica e contadina, tramandata da generazioni e che ancora oggi ci fa mantenere intatta la nostra reputazione, il nostro “posto” nel mondo. A sottolineare ancor di più questa profonda tradizione culinaria ci ha pensato il Giappone: una delegazione orientale, composta da una trade analyst, due buyer e due giornalisti sbarcherà in Sicilia.

Oggetto della mission: immergersi a 360 gradi nel cuore agricolo dell’Isola del Sole con visite sul campo e nei luoghi focali delle filiere, al fine di comprendere al meglio e carpire i segreti della nascita, lo sviluppo e la distribuzione di tre prodotti di eccellenza come i limoni di Siracusa IGP, le arance rosse siciliane IGP, i pomodori di Pachino IGP. Snodo fondamentale per la riuscita di questo progetto, la collaborazione fra i consorzi di tutela dei tre prodotti IGP e l’Italian Trade Agency (agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). Oggi il team nipponico si concentrerà sul Consorzio del Pomodoro Pachino IGP e su quello del Limone di Siracusa IGP, in mattinata, sarà organizzata una visita presso l’azienda Terre di Capo Passero e la cooperativa agricola Aurora, rispettivamente produttrice e confezionatrice del pomodoro Pachino; nel pomeriggio toccherà all’Azienda Agricola Giovanni Giangreco (produttrice) e alla Cooperativa agricola Agricoop Bio, stupire la crew asiatica con l’eccellente agrume. Domani, presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Siracusa si terrà un incontro dal titolo “I prodotti a marchio DOP e IGP e il trattato di libero scambio fra UE e Giappone” basato sull’entrata in vigore, dal 1 febbraio 2019, dell’Economic Partnership Agreement fra l’Unione Europea e il Paese del Sol Levante. Per l’occasione, abbiamo scambiato due chiacchiere con Leo Bertozzi, direttore Aicig (associazione italiana consorzi indicazioni geografiche) che interverrà nella seconda parte del convegno.

Cosa pensa di questa nuova possibilità di libero scambio fra UE e Giappone, anche in virtù di una sempre più massiccia globalizzazione?

“Gli accordi commerciali sono indispensabili per definire delle regole che rendano equi gli scambi sul mercato. Con lo stallo degli accordi multilaterali dell’organizzazione mondiale del commercio, la strada percorribile è quella fra i vari Paesi. L’aerea economica fra UE e Giappone è una delle più  rilevanti a livello mondiale e dunque può rappresentare un riferimento significativo. Questo considerando anche le relazioni fra Europa ed Asia”.  

Quali sono i vantaggi che le eccellenze DOP e IGP del nostro paese possono trarre da questo accordo?

“Detto in breve, i vantaggi sono duplici: l’abbattimento dei dazi doganali giapponesi e la tutela delle nostre denominazioni attraverso il riconoscimento delle regole definite nei disciplinari di produzione. Un esempio dell’efficacia di questo accordo e’ stato l’intervento delle autorità nipponiche che alla recente fiera Foodex di Tokyo hanno tolto dall’esposizione dei prodotti statunitensi che usurpavano la denominazione Asiago DOP”.

Per concludere, domenica 24, la mission giapponese visiterà gli stabilimenti di Red Co.P e dell’azienda Agricola Serravalle, autentici centri strategici per quel che concerne l’Arancia rossa IGP.



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