“Il Vinòforum è pop”: al via alla quindicesima edizione che celebra il business enogastronomico

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Il tradizionale appuntamento capitolino torna a riempire i calici degli wine lovers. Parola a una vecchia conoscenza di So Wine So Food: Emiliano De Venuti, organizzatore dello spazio del gusto

Ancora una volta business e consumers si incontrano a Roma  per celebrare l’ormai sdoganato mondo del wine. Un clima goliardico accoglie gli enocuriosi della capitale, sono 500  le cantine che sbicchierano i loro vini, per un totale di ben 2500 etichette. Bollicine, rosé, bianchi e rossi sono i veri protagonisti della piazza del gusto, che guarda all’enogastronomia come un potente spazio di condivisione e informazione; non mancano infatti golosi spazi dedicati al food: temporary restaurants, chef stellati e food à porter danno al Vinòforum quella marcia in più che prende il consumatore per la gola.

Food & wine celebrano la loro unione e la loro complementarità: “Quest’anno l’obiettivo è quello di continuare a unire il consumo al business rafforzando il forte legame che c’è tra vino e cucina. Abbiamo condiviso un progetto con chef stellati romani e non, si chiama cucina a vista, in abbinamento ai grandi Champagne”. La grande novità di quest’anno sarebbe infatti quella di “portare i grandi Champagne in piazza”: bollicine per tutti dunque, in barba all’antitetica e obsoleta dualità tra popolare ed elitario. Il messaggio della manifestazione è quello di “sdoganare il vino e l’alta cucina dalle loro lobbies”.

Durante la manifestazione si alterneranno 26 chef stellati, che abbineranno Dom Pérignon, Krug, Ruinart ai loro menu: “Rafforziamo la sinergia che c’è tra consumo e business attraverso i contenuti: Vinòforum porta avanti un progetto che dà spessore al mondo dell’enogastronomia e al suo business riempendolo di contenuti, di degustazioni e di momenti tecnici”. Punta di diamante della fiera è il fatto di offrire piatti gourmet e raffinate bollicine a cifre irrisorie, con un unico monito: quello di non volgarizzare lo Champagne, cercando di valorizzarlo e condividerlo, facendolo conoscere attraverso piatti firmati da mani stellate; un abbinamento scontato? Non per chi, nella ruotine di tutti i giorni, può finalmente vivere un’esperienza enogastronomica a volte inarrivabile: si tratta infatti di “un’operazione mirata, un palcoscenico messo al centro del Vinòforum a disposizione di tutti”.

Dunque, “Il Vinòforum è pop”, ma pop non significa meramente comune, si tratta di condivisione e di mediazione: “permettiamo di avere un approccio differente e più pop al mondo del vino; il vino deve scendere in piazza perché lo bevono le persone normali, non soltanto il sommelier”. Fondamentale l’aspetto del winesharing: la fiera del vino diventa un centro nevralgico per lo scambio di informazioni, novità, tendenze e, di nuovo, di contenuti perchè “si viene al Vinòforum, si passa una bella serata, si fa business e si esce arricchiti”.

La selezione delle 500 cantine che prendono parte all’evento avviene in base a vari canoni, conoscenze e rapporti che si hanno con le aziende, perché il messaggio da far arrivare agli amanti del vino è quello di “bere con un ottimo rapporto di qualità prezzo: paradossalmente è una critica che ci muovono, ma per noi è un valore aggiunto”, poiché i più attenti noteranno che “Il Vinòforum non ha una grandissima presenza di grandi vini, intendo i classici” o meglio li ha, ma rigorosamente “centellinati”, perché l’orientamento è quello di scouting dei migliori rapporti qualità-prezzo.

Degustazioni d’olii, Alquemic bar, maestri in cucina e tante altre attività pronte a coinvolgere i più curiosi, ma la vera novità della quindicesima edizione è il Wine e Gourmet Arena: nata come “area tecnica di degustazione, si fanno incontri con enologi, produttori, ma anche scontri tra chef e produttori”, dunque uno spazio dedicato al confronto e alla critica degli attori dell’enogastronomia.

Per la sedicesima edizione De Venuti ci confida che ci attende una versione “totalmente pop: porteremo i 90 migliori vini d’Italia e del mondo in una versione veramente… pop, con un discorso sempre legato all’enogastronomia… ma questo ve lo diciamo a settembre!”

Valentina Forte

 

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