Italian Wine Festival in Bucarest

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Un ponte di vini che unisce l’Italia alla Romania

 

Si è tenuta nella splendida città di Bucarest la prima manifestazione di vini italiani organizzata dal sommelier Carmelo Sgandurra. Negli ultimi anni la Romania ha avuto un incremento economico importante: il web ha portato ad una maggiore apertura dopo il periodo della dittatura di Nicolae Ceaușescu ed il ricambio generazionale ha pensato a fare il resto. Da qualche tempo in questa splendida terra si comincia a parlare di vino anche grazie al focoso siciliano Carmelo Sgandurra, in arte Zosimo, che vent’anni fa ha creduto in questo paese ed in queste persone portando cultura enologica.

Una sala piena di banchi di assaggio di aziende italiane, altre due sale riservate completamente a masterclass dirette con caparbietà dal vulcanico Zosimo, insieme ad esperti di settore del calibro dell’enologo Vittorio Festa, Fabio Rovetta  docente Ais in Veneto e il produttore Paolo Calì per parlare di Nero D’avola.

Tanti i produttori italiani che hanno aderito alla manifestazione dall’Abruzzo al Lazio fino ad arrivare in Sicilia, in un contesto di altissimo livello. La cultura del vino è spaziata tra lo studio della zona di Barolo e di Brunello, fino ad entrare nel tecnico con l’enologo Festa.

Importante è stata la presentazione della prima guida sul Nero d’Avola a Bucarest, con la partecipazione totale da parte di operatori del settore, giornalisti e tv locali. Sgandurra è stato il protagonista indiscusso di questa due giorni: 600 i vini presenti in Sicilia, 435 quelli degustati, ma solo 90 i vini selezionati di 50 aziende entrati in guida tutti con punteggi superiori agli 88 su 100, solo Nero d’Avola in purezza e solo di produttori che imbottigliano dentro la regione Sicilia.

Anche noi di So Wine So Food abbiamo un progetto ambizioso, quello di poter intervistare sommelier Zosimo. Una promessa gliel’abbiamo già strappata: chissà che non riusciremo a concretizzarla in futuro.

 

Andrea Mariani

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