L’Alto Adige fa tappa a Roma

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Cinquanta vini per raccontare la ricchezza enologica di una delle regioni più ricche d’Italia

 

Nel cuore di Roma, nella bellissima location di SET (Spazio Eventi Tirso), l’Alto Adige ha fatto tappa per il road show che porta le eccellenze enologiche di questa bellissima regione.

 

Roma è stata la prima tappa di questo “tour”, organizzato dal presidente del consorzio Maximilian Niedermayr: “E’ la prima volta che pensiamo di organizzare un road show per portare in tournée i vini del nostro territorio. L’idea nasce con l’obiettivo di far vivere a wine lover e operatori l’atmosfera dell’Alto Adige”.

 

Così per descrivere il territorio composto da 5400 ettari e ben 20 vitigni che si estendono dai 200 a 1000 metri di altitudine, per rendere questa esperienza ancora più unica, l’allestimento di design con isole dedicate e strutture a forma di albero ricavate dal legno, materia connessa alle tradizione dell’Alto Adige.

 

Le sette isole tematiche ci hanno accompagnato in questo viaggio dentro le vigne e dentro le 50 etichette proposte dal Pinot Bianco con la sua freschezza e le note fruttate per poi arrivare nel nostro percorso ad una selezione di metodo classico di Pinot Grigio, Sylvaner e Kerner.

Una zona dedicata completamente al Sauvignon con il suo timbro olfattivo caratteristico, per poi arrivare ai vitigni più rappresentativi di questa terra, il Gewürztraminer.

 

Nel finale del percorso abbiamo trovato i vitigni a bacca rossa, quali Schiava, Lagrein (vitigno storico) per arrivare infine al re il Pinot Nero, perla del territorio con tocco raffinato ed elegante, per questi meravigliosi vini non poteva mancare la cucina d’autore, con Iside de Cesare, chef del ristorante stellato “La Parolina” che ha realizzato alcune preparazioni da abbinare a questi splendidi vini.

 

Il road show dopo Roma che è stata la prima tappa, ha proseguito per Firenze e Milano.

Una nuova esperienza per il consorzio vini Alto Adige che ha avuto il desiderio di rinnovare la conoscenza  di questo territorio e delle sue specialità su e giù per lo stivale.

 

Andrea Mariani

 

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