La Liste 2019: la guida fuori dalla concorrenza e dal coro

Antica Corona Reale: cucina “sì”, servizio decisamente “no”
07/12/2018
Anteprima romana Luca Maroni 2019
11/12/2018

Prende piede il nuovo modo di valutare la ristorazione ed è tecnologico: pubblicata la lista dei migliori 1000 ristoranti del mondo

 

Nella moltitudine delle guide nazionali, come quella di Gambero Rosso, e internazionali, come quella Michelin, La Liste intende occupare un posto speciale, fuori dalla concorrenza e fuori dal coro. Questo perché si basa su un principio se vogliamo innovativo o, quanto meno, mai utilizzato per stipulare le classifiche nel settore food. La Liste utilizza un algoritmo matematico informatico che analizza i punteggi dei ristoranti assegnatele dalle centinaia di guide, applicando un coefficiente di affidabilità alle guide stesse, milioni di recensioni di guide on-line, food blog e social media, nonché importanti pubblicazioni nazionali in diversi paesi del mondo. L’ambizione è quella di diventare la guida numero uno a livello internazionale, vista la davvero ampia copertura delle zone del mondo e il numero impressionante (16.000 indirizzi!) di ristoranti elencati e suddivisi in tre categorie. La prima è “World Top 1000” con i migliori ristoranti del mondo; la seconda si chiama “Tables d’Exception“, dove sono evidenziati 5000 ristoranti con una cucina ormai affermata e approvata da diverse critiche e recezioni; e la terza, “Coups de Coeur” propone una lista di gourmet point a prezzi accessibili. L’algoritmo è complicato e  suscita un notevole scetticismo poiché i risultati si basano non solo sulle opinioni personali dei clienti e professionali dei critici gastronomici, ma anche sulle preferenze degli chef e del gruppo di esperti di La Liste. Inoltre, si sa per certo che La Liste è stata voluta e realizzata dal Ministero degli Esteri francese, e i rumors vogliono questa decisione come battaglia semi-velata alla inglese “The World’s 50 Best Restaurants” che non pecca di troppa soggezione nei confronti dei ristoratori francesi. Una sfida interessante che noi possiamo osservare da protagonisti pacifici di tutte e due le classifiche. Tra i migliori 100 della guida La Liste 2018 spiccano italiani Le Calandre con punteggio 98,75, Dal Pescatore (98,25), Osteria Francescana (98,00), La Pergola (97,75), Don Alfonso (97,25), Da Vittorio (97.00), Uliassi (96,50), Casa Vissani (95,75). Mentre sul podium mondiale si piazzano, a pari merito, il Guy Savoy di Parigi, dell’omonimo chef Guy Savoy e Le Bernardin di New York con Eric Ripert ai fornelli. Non ci resta che verificare di persona.

 

Neonila Siles

   

[widgetkit id=”1168″]

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *