La tredicesima volta di “Golosaria”

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A Milano la rassegna del food and wine, ma non solo. Tema principale: “Il Buono che fa Bene”

 

Nomen Omen dicevano i Romani, “il destino nel nome”, e mai definizione fu più corretta. Golosaria 2018 continua a presentare progetti e prendere plausi. Alla sua tredicesima edizione, alla Fiera Milano City negli spazi del Mi.Co, dal 27 al 29 Ottobre, in una tre giorni veramente densa, si è visto tutto ciò che può ingolosire il palato ed appagare i sensi. Con centinaia di produttori, decine di cantine e quaranta eventi nella sola giornata di domenica, si è assistito ad una delle manifestazioni del settore più importanti dell’anno. Molte, infatti, le aree tematiche previste: dalla sezione del food a quella del wine; dallo streetfood al digital food; dallo showcooking al wine tasting; insomma ce ne è veramente per tutti i gusti. Cuore della manifestazione, a cui ha partecipato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, è stato il tema di quest’anno: Il Buono che fa Bene, volendo intendere il cibo come risorsa e non solo gusto e nutrimento. Tra i produttori, uno spazio particolare è stato dato al formaggio, con la presenza per la prima volta di FormaggItalia Il Salone Italiano dei formaggi artigianali. Non è mancata poi l’importante e consueta celebrazione del vino con la Top Hundred di Paolo Massobrio e Marco Gatti e la premiazione delle migliori 100 cantine dell’anno, le migliori nuove cantine e le cantine storiche. Altra novità di rilievo è stata l’arte della mixology, con uno spazio dedicato, in cui gli esperti del settore hanno presentato le nuove tendenze della miscelazione moderna, mettendo in luce la folta rappresentanza dei migliori prodotti del settore liquori e spirit, del nostro paese. Scrivendo l’epilogo di questa edizione di Golosaria si può affermare con certezza che, il vecchio e il nuovo, l’esperienza di ieri e l’innovazione di oggi, insieme, possono continuare a costruire un futuro in continua evoluzione, un futuro di sostenibilità ambientale, di cultura del buon cibo che non inizi e finisca solo a tavola.

 

Raffaele Marallo

 

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