Les Collectionneurs: “scoprire nuovi posti, scovarli e collezionarli”

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ll 12 novembre si è svolta la Convention Annuale del marchio francese presieduto da Alain Ducasse

 

L’essere umano al centro. “Attenzione all’altro, personalizzazione del servizio, importanza della relazione umana e impegno di tutto il team a fianco degli albergatori e dei ristoratori”: c’è tutto questo al centro della nuova identità di Les Collectionneurs – Restaurants, Hotels, Travellers, secondo le parole del presidente del marchio francese Alain Ducasse, pronunciate durante la convention annuale che si è svolta a Parigi nel novembre dello scorso anno.

 

In Europa, sono cinquecentottantacinque gli indirizzi selezionati da Les  Collectionneurs, prevalentemente in Francia e Italia, che raccoglie ristoratori, albergatori e viaggiatori, tutti uniti dalle stesse caratteristiche: il gusto per i viaggi, la curiosità, l’essere esigenti. “Scoprire nuovi posti, trovarli e collezionarli come tanti ricordi da scoprire, da condividere”. Una vera e propria community, all’interno della quale i ristoratori e gli albergatori prestano attenzione alle esigenze dei viaggiatori. Per questi ultimi, come ha sottolineato il direttore generale Xavier Alberti, “Con ‘Les Collectionneurs’, creiamo le condizioni affinché i viaggiatori che scelgono i nostri indirizzi partecipino, al fianco dei ristoratori e degli albergatori, alla creazione di una comunità che li rispecchi”.

 

Nata nel 1975 con il nome di “Châteaux & Hôtels Indépendants“, dalla volontà di un gruppo di albergatori che non riconosce la fusione delle catene di Relais de Campagne, Relais Gourmands e Châteaux-Hôtels. È del 1998, invece, il riscatto di “Châteaux & Hôtels Indépendants” da parte di Alain Ducasse. Fino ad arrivare al 2018, anno in cui Châteaux & Hôtels diventa Les Collectionneurs. Il 12 novembre scorso, nella cornice del Salon EquipHotel, si è svolta la Convention annuale: un evento al quale hanno assistito 700 persone tra le quali ristoratori, albergatori e viaggiatori. In questa occasione, Xavier Alberti ha ribadito il cambio di modello incentrato sul senso di comunità e l’integrazione dei viaggiatori: un obiettivo, quest’ultimo, reso concreto dalla formazione di un comitato di “Voyageurs”, costituito da dieci membri.

 

Un’idea di partecipazione e coinvolgimento confermata dal nuovo sito lescollectionneurs.com all’interno del quale la community ha la possibilità di interagire consultando i profili dei viaggiatori, degli albergatori e ristoratori, memorizzare eventuali preferenze oppure venire a conoscenza di nuove strutture che rispecchino i propri gusti. “La nostra missione quest’anno è stata quella di trasformare queste parole in azioni – ha affermato Xavier Alberti – di integrare viaggiatori di tutti i giorni alla nostra comunità. E questo è quello che abbiamo fatto”.

 

Tra gli italiani, da segnalare l’ingresso nella guida 2019 di Zia il ristorante di chef Antonio Ziantoni, giovanissimo cuoco romano.

 

Giulia Morici

 

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