Merano Wine Festival in versione biodinamica

Qualcosa mi è “frollato” in testa
08/11/2019
Magazine Novembre 2019
11/11/2019

La prima giornata del MWF all’insegna dell’autenticità dei suoi vini nei padiglioni di “Naturae et Purae bio&dynamica”

La prima giornata di Merano Wine Festival è stata una sorta di preludio al benefico caos e vitale viavai di appassionati, produttori, giornalisti e altri operatori del settore enoico. Il giorno nasce pacato, quasi sonnolente. I primi giornalisti spingono, rilassati, i loro trolley verso l’ufficio stampa in tarda mattinata; nelle varie location del MWF, che punteggiano il centro storico di Merano, stanno ultimando i preparativi per gli eventi in programma; i gruppetti di appassionati indugiano davanti all’ingresso studiando la mappa degli espositori e gli orari di show-cooking in giornata. Poi, dopo pranzo la giornata prende ritmo, diventa chiassosa e indaffarata, l’atmosfera si tinge di toni business, trade e comunicazione, come se si preparasse a scivolare nella giornata del sabato in ebollizione già dalle prime ore del mattino.

Questo tempo disteso è dovuto alla monotematicità della giornata: “Naturae et Purae bio&dynamica” dedicata ai vini naturali, biologici e biodinamici. Un segmento particolare, quindi, che vede poco coinvolte aziende di grandi nomi e dai grandi numeri, quelle che spesso attirano il pubblico di massa grazie a mirate azioni di marketing e/o alla massiccia presenza sul mercato. 

Il mondo del vino naturale, viceversa, contempla soprattutto piccole e medie aziende, quasi sempre familiari e artigianali, dove il vignaiolo è addetto a tante mansioni quante ne può coprire. Scovarle è la missione di un consumatore consapevole, orientato e curioso o del core business di operatori commerciali nel segmento del vino naturale del wine trade. Per quanto piccolo, è un campo sempre in crescita per ovvie ragioni: salute e salvaguardia dell’ambiente. Oltre alla caratteristica autenticità e nudità dei vini, che tanto stuzzica un palato curioso.

Nei padiglioni di “Naturae et Purae bio&dynamica” 2019 sono state presenti oltre 100 cantine con più di 300 etichette da tutta la penisola italica, prodotte con vitigni autoctoni e internazionali. I vitigni PIWI (cosiddetti “resistenti”) non hanno avuto una location dedicata, come è stato nel 2018, e si sono mimetizzati tra i banchi delle rispettive regioni. Mentre è andato ugualmente in onda un convegno sul tema, guidato da Nicola Biasi di Vin de la Neu, questa volta mettendo a confronto le scuole di Friburgo e Udine. 

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