Michelin 2019 Spagna e Portogallo: la parola d’ordine è diversità

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Dani Garcia a Marbella è il nuovo tristellato della penisola iberica mentre Madrid si conferma città multiculturale con un numero enorme di macaron

 

Prosegue il tour gastronomico degli ispettori Michelin ed oggi è la volta della pubblicazione della nuova Guida per il 2019 dedicata alla penisola iberica: Spagna e Portogallo con i suoi trenta nuovi ristoranti stellati.

La novità principale riguarda sicuramente il ristorante Dani Garcia della città di Marbella, a Malaga, che da quest’anno si è guadagnato le tre prestigiose stelle. Come sottolineato nelle motivazioni, Dani Garcia si è meritato quest’ambito primo posto sul podio grazie alla sua squisita capacità di riformulare la tipica cucina dell’Andalusia in chiave contemporanea con un’attenzione particolare nel raccontare la storia di ogni ingrediente del luogo utilizzato.

Altra novità è stata la presentazione ufficiale tenutasi per la prima volta in Portogallo che come spiegato dal direttore internazionale delle Guide Michelin, Gwendal Poullennec: “E’ la manifesta volontà di premiare i numerosi giovani chef portoghesi che hanno brillato nel corso di questo anno con le loro rivisitazioni dei piatti della tradizione”.

I grandi vincitori della categoria dei ristoranti a due stelle in Spagna sono i fratelli Sergio e Javier Torres con il loro Cocina Hermanos Torres a Barcellona dove l’esperienza culinaria è arricchita dalla convivialità dei tavoli disposti attorno ad un’ampia open kitchen.

Ma anche il ristorante El Molino de Urdaniz nella città di Urdaitz dello chef David Yarnoz con le sue materie prime tutte esclusivamente locali.

Altra novità a due stelle, questa volta in Portogallo, è il ristorante Alma situato presso lo storico ed artistico quartiere Ciado di Lisbona in cui lo chef Henrique Sa Pessoa ha deliziato gli ispettori Michelin con i suoi piatti mediterranei tradizionali e internazionali.

Tra le nuove selezioni ad una stella vale la pena citare il ristorante Eneko Bilbao (Bilbao), l’Oria (Barcellona), il eMe Be Garrote (Donostia) e il Midor a Sintra, in Portogallo, l’unico ristorante giapponese della nazione ad essere riconosciuto con un macaron.

Menzione d’onore va a Madrid perché si è guadagnata un maggiore numero di ristoranti stellati rispetto l’edizione dello scorso anno. Tra i fattori positivi c’è la diversità dell’offerta come ad esempio: la cucina giapponese moderna al ristorante stellato Yugo, la cucina artistica de La Tasqueria, l’innovazione vegetariana del El Invernadero.

In questo 2019 che verrà troveremo una penisola iberica sempre più ricca di stelle e di proposte culinarie in grado di soddisfare ogni tipo di palato e, ancora una volta, a portare una ventata di miglioramento e di novità è la diversità, l’incontro di culture diverse.

 

Gianluca Grasselli

 

Tre stelle
Dani García

Due stelle
Alma
Cocina Hermanos Torres
El Molino de Urdániz
Ricard Camarena Restaurant

Una stella
A Cozinha de Guimaraes
A Tafona
Bagá
Beat
Cancook
Clos Madrid
Corral de la Moreira Gastronómico
El Invernadero
El Molino de Alcuneza
El Xato
eMe Be Garrote
Eneko Bilbao
Etxanobe Ateliar
G Pousada de Bragança
Ikaro
La Barra de Carles Abellán
La Tasquería
LÚ Cocina y Alma
Midori
Oria
Orobianco
Pablo
Terra
Trivio
Yugo

 

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