Michelin 2020: 374 stelle in Italia e un nuovo tristellato

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Arriva la nuovissima presentazione della Guida Michelin che compie ben 65 anni di attività nell’universo gastronomico italiano. La Rossa non da alcun cenno di invecchiamento e continua a essere un punto di riferimento per tutti coloro che viaggiano in un mondo fatto di gusto e sapori. Ospiti illustri e tantissimi chef di altissimo livello sono i protagonisti dell’evento che si tiene al Teatro Municipale di Piacenza importantissimo palcoscenico del 700 che è stato il primo teatro d’Italia a essere illuminato con l’energia elettrica. La cucina piacentina da sempre è stata un punto di riferimento nel mondo culinario italiano.

Come sempre tutto si basa sulle esperienze di esperti che visitano i tanti ristoranti stellati italiani. Questi cacciatori di stelle ricercano le eccellenze attraverso 4 criteri: la qualità delle materie prime, il rispetto che lo chef ha per queste ultime, la creatività che lo chef mette nel proprio menu che resiste allo scorrere del tempo e il rapporto qualità prezzo.

Patrizia Barbieri, sindaca di Piacenza, ha commentato durante la presentazione: “Siamo orgogliosi e soddisfatti dell’opportunità di ospitare quest’evento. Michelin ha creduto in noi e nel nostro lavoro. Volevamo far capire che qui c’è una Food Valley di grande valore. Se Michelin esplora il mondo noi abbiamo il mondo qui a Piacenza”.

Marco Do, direttore della comunicazione Michelin Italia ha aggiunto: “Gli ispettori Michelin sono stati formati per poter lavorare al meglio nell’ambito gastronomico. Importante è il lavoro in forma anonima. Questo gli permette di immedesimarsi in un viaggiatore qualunque in modo da non mettere pressione o agitazione nel lavoro degli chef. I simboli sono la forza della Guida, perché attraverso questo i lettori capiscono qual è la forza del ristorante. Importante sono anche le storie di passione che stanno dietro a ogni grande ristorante e che condiscono il tutto”.

Ecco tutte le novità. Tra le 374 stelle, 328 valgono la fermata, 35 la deviazione e 11 il viaggio.

Premi speciali:

  • “Servizio di sala 2020”: Sara Orlando – Locanda di Orta, una stella a Orta San Giulio
  • “Passion for Wine”: Rino Billia de Le Petit Restaurant, una stella a Cogne
  • “Chef mentor 2020”: Gennaro Esposito di Torre del Saracino, due stelle Michelin a Vico Equense (NA)
  • “Giovane chef 2020”: Davide Puleio del ristorante L’Alchimia a Milano, neostellato

1 STELLA

  • DaGorini di Bagno di Romagna (FC)
  • Iacobucci di Castel Maggiore (BO)
  • Apostelstube di Bressanone (BZ)
  • L’asinello di Castelnuovo Beardenga
  • Santa Elisabetta di Firenze
  • Gucci osteria da Massimo Bottura di Firenze
  • Virtuoso- Tenuta delle tre virtù di scarperia
  • Lunasia di Viareggio
  • Petit Royal di Courmayeur
  • Glicine di Amalfi (SA)
  • Monzù di Capri (NA)
  • La Tuga di Ischia (NA)
  • George Restaurant di Napoli
  • Il Flauto di pan di Ravello (NA)
  • Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra di torre del Greco
  • Idylio By Apreda di Roma
  • Atelier di Domodossola (VB)
  • Fre di Monforte d’Alba (CN)
  • Condividere di Torino
  • Casamatta di Manduria (TA)
  • Memorie di Felix Lo Basso di Trani (BT)
  • Otto Geleng di Taormina (ME)
  • Zash di Riposto (CT)
  • Impronte di Bergamo
  • L’Aria di Blevio (CO)
  • Villa Naj di Stradella (PV)
  • L’Alchimia di Milano
  • IT di Milano
  • Storie d’Amore di Borgoricco (PD)
  • Parco di villa Grey di Forte dei Marmi (LU)

2 STELLE

  • Glam Enrico Bartolini di Venezia
  • La Madernassa di Guarene (CN)

3 STELLE

  • Mudec di Enrico Bartolini (Milano)

Perdono una stella:

  • I due buoi di Alessandria
  • San marco di Canelli (AT)
  • Pomiroeu di Seregno (MI)
  • Locanda del notaio di Pellio Intelvi
  • Locanda stella d’oro di Soragna (PR)
  • Poggio rosso di Castelnuovo Berardenga (SI)
  • WINTER GARDEN by CAINO di Firenze
  • Relais blu di Massa Lubrense/ Termini (NA)
  • Mosaico di Ischia (NA)
  • Vairo del Volturno di Vairano Patenora (CE)
  • Caffè les paillotes di Pescara
  • La sponda di Positano (SA)
  • Apes di Sarentino (BZ)


Articoli di
Alberto Baccaro
Matteo Cicarelli

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