Oregon, il formaggio blue statunitense

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Alla World Cheese Awards di Bergamo è l’Oregon il miglior formaggio tra 3804 assaggiati

Agricoltura sostenibile e i suoi prodotti, chiamati a volte “naked” (nudi), si spogliano dai sapori intrusi, facendo gustare ciò che la natura, grata, ci sa donare. È così anche nel caso del formaggio erborinato, il Rogue River Blue della Rogue Creamery, vincitore della 32° edizione di World Cheese Awards organizzata a Bergamo, dove a un panel di esperti internazionali sono stati presentati 3.804 formaggi provenienti da caseifici di tutto il mondo. Si tratta di un formaggio statunitense, e aspettate a essere scettici perchè calza perfettamente il significato del termine “terroir”: terra, clima e sapienza dell’uomo che lo produce.

La Cremerie è stata fondata niente meno che quasi novanta anni fa, quando un tale Tom Vella si trasferì da Sonoma a Oregon. Aveva già in mente di creare un’attività casearia in grado di costituire un benchmark e di dare occupazione ai contadini locali. Il percorso è stato lungo e difficoltoso ma la mentalità imprenditoriale di Vella lo ha portato ad attraversare gli anni della Grande Depressione e della seconda guerra mondiale, accrescendo la produzione e la reputazione dei suoi formaggi. Sempre più convinto, ripresa l’economia del dopoguerra, volò in Francia per imparare l’arte di blue cheeses a Roquefort, patria degli erborinati. Al suo ritorno, dopo mesi di esperienza, costruì un nuovo edificio riproducendo l’atmosfera di maturazione dei formaggi nelle cave di Cambalou. Nel 1954 è uscito sul mercato il suo primo blue. Ignazio Vella, che è subentrato dopo la morte del padre Tom, è andato oltre: ha puntato sull’artigianalità della produzione, affrontando lo scetticismo e le tendenze del mercato, per poi entrare nella storia agroalimentare statunitense come “Il padrino dell’industria casearia artigianale”. 

Anche la nuova proprietà ha adottato la stessa filosofia produttiva e il riconoscimento internazionale è arrivato nel 2003 a Londra con il titolo del World’s Best Blue Cheese, prima volta per un formaggio americano. Oggi il motto della Rogue Creamery è sostenibilità e autenticità “hand made” nel pittoresco contesto della Rogue River Valley dell’Oregon, dove pascolano in libertà gli animali della fattoria, concentrando nel loro latte l’espressione della complessità del terroir, che Nigel Barden, Presidente della giuria, ha così commentato: “L’ottima struttura olfattiva e un gusto intenso a rivelarne l’origine biologica sono stati vincenti. È stato uno scontro tra titani ma ho trovato l’erborinato più interessante e unico”.

Significato ricordare che al World Cheese Awards 351 di 845 formaggi italiani in gara si sono aggiudicati una medaglia, di cui 15 Super Gold, 81 Gold, 110 Silver e 145 Bronze. A seguire gli Stati Uniti con 131 medaglie, la Gran Bretagna con 127, la Svizzera e l’Austria con 85 e 84 rispettivamente. 

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