Orticolario 2019: si parlerà di bacche, giardinaggio e viaggio

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Sul Lago di Como l’XI edizione della mostra di giardinaggio evoluto ha un risvolto gastronomico oltre che culturale

Sembrerà fuori tempo (oltre che fuori tema per noi) parlare di giardinaggio a ottobre, quando l’autunno ha ormai scalzato l’estate, le foglie già ingiallite e secche vestono il nostro manto stradale mentre spogliano alberi e piante. Eppure, se vuoi avere degli ottimi risultati, il giardino devi pensarlo ora. Questo è il messaggio che da 11 anni Orticolario promuove pensando alla natura non come immagine statica bensì in movimento e coinvolgendo anche la tavola nella sua mission. Un weekend all’insegna della bellezza quello del 4-6 ottobre, sul Lago di Como nel suggestivo parco storico di Villa Erba con Orticolario.

Il viaggio sarà protagonista di un percorso che ruota intorno alla natura, tra giardinaggio, paesaggio, arte e design con l’obiettivo di creare nei viaggiatori una nuova idea di giardino.

Moritz Mantero, presidente di Orticolario: “Abbiamo scelto di dedicare l’undicesima edizione alle bacche e ai piccoli frutti anche perché colorano il giardino quando i colori predominanti sono il bianco della neve o l’anonima superficie coperta di foglie. Poi, perché sono una fonte fondamentale di sostentamento per gli uccelli e alcuni animali selvatici. Orticolario considera tutte le stagioni importanti per il giardino, non è vero che la primavera sia più bella dell’autunno o dell’inverno; è più ricca di colore, sì, ma il fascino di un giardino invernale non ha nulla da invidiare alle stagioni più calde. Per noi, proporre questo messaggio, significa fare cultura evoluta del giardino”.

Ma cosa hanno in comune il viaggio, le bacche e il giardinaggio? Sono tre temi apparentemente slegati tra di loro. A pensarci bene, però, le bacche sono il simbolo di eccellenza dell’autunno. Una stagione dai mille colori. Passeggiando tra boschi e cespugli, non si può non rimanere colpiti dalla fantasmagoria di colori che anche le diverse bacche ci regalano. Da qui il nome dell’undicesima edizione della mostra “Fantasmagoria” con un ospite d’onore: lo svizzero Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, a cui viene assegnato il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019. 

Le piante da bacca sono anche una grande fonte di sostentamento per gli uccelli. Ed è qui che si inserisce il tema del viaggio. La moltiplicazione naturale avviene proprio tramite il trasporto delle bacche da parte di uccelli, che mangiando le bacche  propagano i semi lasciandoli cadere durante il volo.

Le bacche saranno le protagoniste indiscusse anche della cena di gala che si terrà sabato con una ricetta particolare: “Maialino da latte al pepe nero, cipolle, cicoria e cremoso di mirtillo”, il mirtillo, con patate e cavolo rosso da vita ad un cremoso che restituisce una piacevole punta di acidità al piatto.

Vittorio Tarantola presenta il suo dolce nella Charity Dinner del giovedì, precisamente “Mela Golden al Pisco e Moscovado con mandorle, pistacchi, cioccolato ai lamponi e pepe rosa”. Il cioccolato bianco viene concato con dei lamponi disidratati per dare una punta di acidità smorzando il dolce. Un’altro ingrediente è sia il pepe rosa, ricavato dal frutto dello Shinus molle, un’albero dell’America Latina e detto anche falso pepe che nel piatto viene aggiunto alla fine per dare eleganza e vivacità con il suo aroma dolce e speziato.

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