Portici DiVini: a Torino dieci giorni tra calici e bottiglie

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Dal 19 al 28 ottobre, la città piemontese si è riempita di produttori vitinicoli locali: l’obiettivo è far conoscere ai torinesi i prodotti del loro territorio

 

Con la manifestazione Portici DiVini, Torino ha dedicato dieci giorni alla celebrazione del suo territorio. Ore destinate a degustazioni ed eventi tra produttori vinicoli d’eccellenza e locali, dove ristoranti e negozi hanno dato vita a combinazioni inedite, tutte da scoprire e assaporare. L’evento è stato promosso dalla Città di Torino, ideato e organizzato da Fondazione Contrada Torino Onlus e sostenuto interamente dalla Camera di Commercio di Torino. L’obiettivo è stato quello di far conoscere alla città e ai turisti i vini del territorio: un’occasione per incontrare chi lavora la terra e le vigne e discutere di arte e di vino, assaggiando e imparando ad amare i profumi e i sapori della nostra terra.

 

L’evento si è arricchito nei suoi primi tre giorni con l’offerta de “La Vendemmia a Torino 2018“, manifestazione dedicata al vino tra palazzi, residenze reali e boutique della città: “Portici DiVini arricchisce in modo significativo il programma di Grapes in Town, che dopo il successo della prima edizione torna con un programma ricco e di qualità: una sinergia positiva che ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il patrimonio vitivinicolo del nostro territorio, facendo di Torino la vetrina delle migliori eccellenze vitivinicole regionali, per affermare la città e il Piemonte quali territori leader in questo ambito, a livello nazionale e internazionale – dichiara Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – Un’iniziativa che ha inoltre l’indubbio merito di coniugare il vino con il ricco patrimonio storico e artistico della città, da scoprire con iniziative e percorsi inediti”.

 

Il tessuto dei produttori di vino torinesi è ampio e pulsante. Sono sette le denominazioni della provincia di Torino (1 DOCG e 6 DOC): Erbaluce di Caluso, Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa, che danno luogo a trentaquattro tipologie di vini e vanno dai bianchi fermi ai vellutati passiti, passando dagli spumanti ai rossi di pronta beva e da invecchiamento. Una gamma completa e diversificata le cui uve si coltivano dalla pianura alle colline fino ai pendii alpini, con i vigneti della Valle di Susa che raggiungono anche quote superiori ai mille metri. “Portici DiVini è una grande opportunità per Torino e per la viticoltura torinese – spiega Germano Tagliasacchi, Direttore di Fondazione Contrada Torino Onlus che ha ideato e che per il secondo anno si occupa dell’organizzazione di Portici DiVini. “Durante i dieci giorni dell’evento, 29 locali che aderiscono al progetto di riqualificazione urbana Portici e Gallerie di Torino, che vuole ridare lo splendore che meritano ai dodici chilometri di portici di Torino, e 22 produttori vitivinicoli della provincia daranno vita a eventi che vogliono far conoscere e apprezzare quel patrimonio inestimabile del nostro territorio che è l’enogastronomia”.

 

Sono state 45 le aziende vitivinicole e 146 i vini premiati. Per Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di Commercio: “Ogni vino porta con sé la storia delle aziende in cui è nato e l’impegno, la cura, la dedizione quotidiana delle persone che stanno dietro ad ogni bottiglia. Nel Torinese abbiamo aree di viticoltura eroica con vigne tra i 700 e i 950 metri, tanti produttori che si dedicano al biologico, cooperative di viticoltori che riscoprono i vitigni antichi e autoctoni, aziende che con la loro produzione mantengono vive e attive zone agricole che altrimenti verrebbero abbandonate. I risultati della selezione 2019-20 sono davvero importanti, con una qualità più elevata rispetto alle edizioni passate: 32 dei 146 vini sono stati giudicati eccellenti con un punteggio di almeno 90/100, un aumento del 4% rispetto alla scorsa edizione”.

 

Martina Suez

 

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