ProWein: dove il mondo del vino si incontra

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A Dusseldorf, in Germania, comincia il viaggio di una delle fiere internazionali dedicate all’enologia più affascinanti dell’anno

 

Il Prowein a DŰsseldorf rappresenta la fiera internazionale per eccellenza, dal 18 al 20 Marzo, è andata in scena una manifestazione che racchiude al proprio interno il mondo del vino. Partecipare al Prowein è un’esperienza unica: un viaggio attorno al mondo, dalla Repubblica Sudafricana, all’Armenia, passando per l’Argentina e la Cina.

Questi tre giorni rappresentano un momento d’incontro importante tra le cantine e gli importatori internazionali, il giusto modo per cercare di entrare nei mercati più appetibili: dal Giappone, all’America, ritornando all’Europa. Il calendario di eventi e degustazioni durante il Prowein è fitto e districarsi in un itinerario così ben articolato non è facile.

Lunedì 19 marzo si è presentato al mondo del vino un gruppo nuovo il Mourad Wine Group: un insieme di aziende diverse fra loro per territorialità e per vini prodotti, legate da un’unica mano quella del proprio enologo: Mourad Ouada. Questa è un’idea innovativa nel mondo del vino, elimina il concetto di concorrenza e di rivalità, andando a valorizzare l’anima di ogni singola azienda. 

La degustazione del Mourad Wine Group ha coinvolto 11 vini differenti, uno per ogni azienda presente, l’evento è stato sapientemente condotto dal giornalista tedesco Jens Priewe, una delle penne più importanti del mondo del vino. I vini presentati hanno evidenziato un’eleganza comune, riuscendo a raccontare perfettamente il territorio di provenienza.  Il viaggio sensoriale è partito dalla Puglia con il “Petrarosa” a base di Primitivo dell’azienda Albea di Alberobello: naso accattivante, dal bouquet fruttato e dal sorso ben equilibrato. La Borgogna con il Saint-Amour “En Paridis 2016” di Francois Premier ha evidenziato al naso note di frutti rossi con un forte profumo di rose, al palato traccia una bevibilità giovane e fresca, tipica di questo vitigno, il gamay.

Bordeaux ha regalato due assaggi unici con: “Chateau Haut-Condissas 2010”, puro taglio bordolese con un naso complesso e una persistenza che indica per questo vino un futuro ancora tutto da scoprire. Chateau Rollan de By 2012 propone al calice note che virano su una pronunciata terziarità, profumi di tostatura, al sorso convince e stupisce. Il vino dell’azienda Angel’s Estate con il proprio “Stallion 2013” conferma il cambio qualitativo avviato dalla Bulgaria negli ultimi anni. Un naso profondo, con un passaggio in legno presente, ma non invadente, tutto concluso su un finale persistente. L’ultimo Chateau Tour Perey 2015 conclude il nostro mini viaggio alla scoperta di Bordeaux, confermando la complessità e la longevità che questi vini conservano in ogni bottiglia. Tornando in Italia ci spostiamo verso sud, a Sammichele, con l’azienda Centovignali che presenta con il “Pentimone 2012” un’espressione elegante e complessa del proprio Primitivo di Gioia del Colle. Tornando in Bulgaria l’azienda Logodaj propone il proprio Rubin 2015, struttura possente e note di cioccolato fondente pervadono al naso. Quadrigato, una giovane azienda nata nel beneventano presenta: Murellaia 2015, un blend a base di Aglianico e Merlot dove il tannino risulta elegante e i profumi di frutta matura e spezie colpiscono sia al naso che al sorso. La Puglia con Cantine Risveglio, azienda collocata nel cuore del Salento, chiude la degustazione lasciando tutti piacevolmente colpiti. Il Pecora Nera, base di Nero di Troia regala delle note di tostatura e torrefazione, il sorso appare prepotente e disarmante. Un vino da bere anche in totale solitudine, ti riempie l’anima.

La nostra esperienza al ProWein si chiude qui, ma l’appuntamento è rimandato alla prossima degustazione: al Vinitaly dal 15 al 18 aprile.

Andrea Mariani

 

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