Restaurant Awards Lazio 2018: tutti vincitori e nessun vinto

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Miglior ristorante romano Imàgo dell’Hotel Hassler, con il suo chef Francesco Apreda. Miglior novità Barrique by Oliver Glowig. Alba Ruiz premiata miglior chef in ascesa. Per la pizza “l’illuminato” Pier Daniele Seu sbaraglia i colleghi.

 

 

Lunedì 28 maggio la ristorazione romana e laziale è stata protagonista dei Restaurant Awards Lazio 2018, evento enogastronomico che ha premiato le eccellenze della regione e della capitale. “Dopo la prima edizione del Premio MangiaeBevi abbiamo alzato l’asticella” afferma il suo editore Fabio Carnevali, nonché ideatore del format. Tra le categorie sedute attorno alla grande tavola rotonda i migliori ristoranti, le migliori osterie e pizzerie, i migliori chef “in ascesa” tutti pronti a contendersi il podio con pochissimo scarto, addirittura si è parlato di centesimi finiti anche a pari merito. A votare una variegata giuria di 74 giornalisti, appartenenti a tutte le più importanti testate del settore, presieduta dai critici gastronomici Jerry Bortolan, Luigi Cremona e Federico De Cesare Viola, che hanno espresso il loro giudizio sulle candidature ottenute in base al voto medio riportato da ogni ristorante sulle principali guide gastronomiche.

“Roma vive un momento di grande movida gastronomica – racconta il presidente Jerry Bortolan – che fa nascere nuovi posti e spinge i grandi della ristorazione romana a dare sempre il meglio per rimanere ai vertici di questo mondo affascinante, ma duro e competitivo.”Continua poi il presidente Luigi Cremona: “Concordo con quanto detto da Jerry Bortolan e aggiungo che la vera importanza di questo premio è aver costruito un panel unico di giornalisti di moltissime testate per dare un quadro reale e unico dello stato dell’arte della ristorazione romana. Inoltre, io che da sempre credo nella professionalità delle nuove generazioni e la sostengo attivamente, apprezzo la creazione dei premi per i giovani professionisti in ascesa”.

E se per molti aspetti Milano è stata avanguardista nel settore soprattutto sul fronte della pizza, come puntualizza il giornalista Vincenzo Pagano, Roma e dintorni stanno vivendo oggi il loro momento d’oro. Oltre a una preliminare divisione tra pizzerie e ristoranti, con conferme per La Gatta Mangiona di Giancarlo Casa come miglior pizzeria e Stefano Callegari migliore innovatore nel campo dei lieviti, in un cerchio chiuso dal giovane e ben voluto Pier Daniele Seu, miglior pizzaiolo, tanti altri sono stati i professionisti in divenire a essere valutati. A partire da lei, o per finire con lei, Alba Ruiz, pronta a fare il grande passo in avanti che intanto si gode il premio miglior chef in ascesa. L’Imàgo dell’Hotel Hassler ha eclissato anche l’unico tristellato della città per la categoria miglior ristorante a Roma. Le Colline Ciociare di Salvatore Tassa si è posizionato al primo posto tra i ristoranti laziali, mentre la più giovane creatura di Oliver Glowing, Barrique a Monteporzio, porta a casa la vincita come miglior nuova apertura. Per soli 0,6 decimi, Sora Maria e Arcangelo sorpassa L’Arcangelo e si piazza al primo posto come miglior osteria, stessa distanza che porta Roscioli sul podio, davanti a Mazzo, per il miglior bistrot. Tra gli etnici Sushisen è primo per un solo decimo di differenza da Hamasei. Medaglio al singolo per il miglior pastry chef in ascesa che va ad Andrea Riva Moscarda di Barrique, mentre Achille Sardiello di Pipero vola in vetta alla classifica dei miglior Restaurant Manager con circa 20 punti di vantaggio sul secondo e Luca Belleggia del Pagliaccio può brindare per il titolo di miglior Sommelier. A queste nomination si aggiungono altre categorie premiate dai media partners che hanno sposato la manifestazione “il nostro primo premio dato dalla stampa alla ristorazione”, ricorda Fabio Carnevali di MangiaeBevi, che è stato un assaggio di quello che ci aspetta ai Restaurant Awards Italia 2018. L’appuntamento per i “Migliori 100 Ristoranti d’Italia” è, infatti, il 26 novembre alla Fiera di Roma.

 

Andrea Martina Di Lena

  

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