Taste of Roma 2017: sapore, note e gusto

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Quindici chef hanno preso parte alla manifestazione: ognuno ha proposto un piatto nuovo legato al mondo della musica

Buon cibo ed una location importante, questi i due elementi alla base del successo di Taste of Roma, manifestazione enogastronomica arrivata alla sua sesta edizione.

Nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma chef di livello internazionale, alcuni dei quali stellati, hanno offerto ai partecipanti un assaggio della loro cucina. Proponendo inoltre un piatto creato appositamente per questo evento, prendendo spunto dal concetto che all’Auditorium, ovviamente, è fonte di ispirazione: la musica.

“Fra qualche mese il Parco della Musica compirà 15 anni – sottolinea Mauro Dorigo, organizzatore dell’evento – quale migliore occasione per valorizzare la commistione tra cibo e melodia!”.

Rispetto al 2016 la manifestazione è cresciuta, portando il numero di ristoranti ospitati da dodici a quindici. Accanto ai veterani, presenti in tutte e sei le edizioni, ci sono state novità assolute come l’Achilli Enoteca al Parlamento di Massimo Viglietti.

“Lo scopo di Taste of Roma è avvicinare il grande pubblico all’alta ristorazione attraverso il taste, l’assaggio dei piatti, per dimostrare come questo tipo di cucina sia un’esperienza a tutto tondo e coinvolgente”.

La selezione dei ristoranti è funzionale alla mission dell’evento: “Vogliamo incuriosire pubblici diversi – spiega Dorigo – perciò oltre ai grandi nomi che attraggono anche chi non è così vicino al mondo food, abbiamo invitato realtà meno conosciute ma comunque in grado di offrire una cucina capace di emozionare.”

Per l’occasione accanto agli stand degli chef hanno avuto spazio anche altri brand, sempre legati all’enogastronomia, come Illy, l’unica azienda al mondo a gestire una vera e propria università del caffè, che ha portato i suoi esperti per fornire approfondimenti sull’argomento. Senza dimenticare il Birrificio Angelo Poretti e la Ferrarelle.

L’ affluenza è stata notevole ed ha premiato l’iniziativa, dimostrando l’interesse crescente nei confronti della ristorazione di livello.

 

 

Stefano Bellachioma

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