Taste of Roma 2019 in un tripudio di colori

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Dal 19 al 22 settembre 14 grandi chef per un menu gourmet. Tema di questa edizione: l’aspetto cromatico

L’auditorium Parco della Musica di Roma dal 19 al 22 settembre anche quest’anno accoglie Taste of Roma. Giunto alla sua ottava edizione l’evento enogastronomico organizzato dall’associazione BEIT events coinvolge 14 grandi chef e ognuno di loro proporrà un menu degustazione di 4 portate. 

Presente Francesco Apreda del ristorante Idylio by Apreda, Heinz Beck de La Pergola , Cristina Bowerman di Glass Hostaria, Fabio Ciervo de La Terrazza Hotel Eden, Davide Del Duca dell’Osteria Fernanda, Riccardo Di Giacinto di All’Oro, Yamamoto Eiji di Sushisen, Daniele Lippi di Acquolina, Stefano Marzetti di Mirabelle Hotel Splendide Royal, Ciro Scamardella di Pipero Roma, Domenico Stile dell’Enoteca La Torre, Giulio Terrinoni di Per Me, Angelo Troiani de Il Convivio Troiani, Andrea Viola de Il San Giorgio a Roma. 

Oltre alla possibilità di assaggiare le loro creazioni, molteplici le attività da svolgere durante le giornate: ad affiancare quelle ormai consolidate come la scuola di Cucina, nella quale degli chef si mettono a disposizione per delle vere e proprie lezioni di cucina, e il Salotto del vino, con più di  60 etichette, ci sarà la BBQ Experience, uno spazio dedicato a tutti gli amanti del barbecue. Grande novità di quest’anno è il taste residence by Zacapa, un ristorante dove ogni giorno uno chef differente creerà un menu con abbinamento al rum. Per questo spazio: Daniele Usai del ristorante Il Tino, Arcangelo Dandini de L’Arcangelo Oliver Glowig di Barrique e Iside de Cesare de La Parolina. 

Se ogni anno gli chef del Taste of Roma sono chiamati a rispondere a una tematica, il file rouge scelto per questa edizione è il colore. Rosso, verde, bianco, arancione o nero? Ogni nuance ha la capacità di influire sull’umore degli individui. Il rosso porta buon umore, il verde serenità, il bianco spesso si associa alla pace, l’arancione alla vivacità e il nero all’eleganza. Un gioco cromatico al piatto grazie al quale gli chef cercheranno di risvegliare nei commensali tutti i 5 sensi e di riportare alla memoria esperienze e emozioni passate.



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