Terra Madre Salone del Gusto 2018

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A Torino l’imperdibile appuntamento, punto di riferimento per l’enogastronomia nazionale

 

Per quattro giorni Torino, città della magia per eccellenza, si è trasformata per accogliere la manifestazione internazionale più importante dedicata al cibo buono, pulito, giusto e sano per tutti.

La dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto ha visto l’affluenza di migliaia di visitatori, espositori e delegati provenienti da tutto il mondo. L’evento è stato organizzato da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il coinvolgimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nell’ambito delle attività previste per l’anno del cibo italiano.

Quest’anno Terra madre si è sviluppato su tutto il territorio piemontese con circa 200 eventi che hanno coinvolto tantissime zone: a partire da piazza Castello con alcune conferenze e i Laboratori del Gusto, l’Enoteca con oltre 600 etichette italiane e internazionali e i Food truck.

Il Lingotto Fiere, la casa dei grandi eventi torinesi, ha invece messo a disposizione i suoi 58 mila metri quadrati di spazi coperti, accogliendo le 5 grandi aree tematiche #foodforchange dedicate a Slow Meat, Slow Fish, cibo e salute, semi, api e insetti.  Lo spazio esterno è stato dedicato alle cucine di strada e le birre artigianali.

Cinque giorni anche di conferenze, forum con i delegati della rete di Terra Madre e percorsi interattivi in cui divertirsi e mettersi alla prova. Moltissimi i Laboratori del Gusto e la possibilità di un corso nella Scuola di cucina.

Il mercato italiano e internazionale ha visto la partecipazione di 1000 espositori da 83 Paesi, 150 Presìdi Slow Food italiani di cui 30 Presìdi nuovi, 103 Presìdi Slow Food internazionali provenienti da 42 Paesi di cui 15 Presìdi nuovi

Gli espositori, i presìdi italiani e internazionali e le bancarelle presentano curiosità da tutto il mondo, come il pane di segale tradizionale del Vallese in Svizzera; i tartufi provenienti dalla nostra Italia; il foie gras tipico della Francia; il Tete de Moine DOP, un particolare formaggio nato più di 800 anni fa nel monastero medievale di Bellelay e lo spazio dedicato all’olio extravergine d’oliva.

 

Martina Suez

 

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