The great italian Gualtiero Marchesi: la cucina italiana in un tour mondiale

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Da Milano a New York, il genio tricolore della gastronomia sarà portato in tour dalla sua Fondazione in tutto il mondo

 

Un vero e proprio tour, come quelli dei grandi artisti internazionali. Questa volta, invece, sarà la gastronomia nostrana a fare sold out in tutto il mondo. Infatti, dopo Stati Uniti, Cina e Giappone, a febbraio del nuovo anno proseguirà in Europa. A Parigi il 4, a Londra l’11, a Berlino il 18, a Mosca il 25. Per poi chiudere il “Grand Tour” lì dove è iniziato tutto: a Milano il 19 marzo, anniversario della nascita di chef Marchesi e un anno dopo la serata di proiezione del film “Gualtiero Marchesi The Great Italian” che sarà riprodotto nel corso di tutti gli appuntamenti.

Il tour mondiale è promosso dalla Fondazione Gualtiero Marchesi e vedrà tra i suoi protagonisti principali Antonio Ghilardi, uno dei primi cuochi della scuderia del grande chef dai tempi di Bonvesin de la Riva, che firmerà la cucina di tutte le tappe e sarà affiancato da Pietro Leemann a New York e da Luca Fantin alla Bulgari Ginza Tower di Tokyo.

Alla presentazione milanese del 7 novembre sono intervenuti, presso il Belvedere del Palazzo Lombardia, l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lara Magoni, il segretario generale della Fondazione Gualtiero Marchesi Enrico Dandolo, il presidente della Fondazione Alberto Capatti, il direttore dell’Agenzia Nazionale del Turismo Giovanni Bastanelli e il direttore della Federazione Italiana Pubblici Esercizi Roberto Calugi.

Tra gli innumerevoli meriti che si possono attribuire alla mente e alle sapienti mani dello chef Marchesi, scomparso il 26 dicembre scorso, come ha ricordato l’assessore lombardo Magoni, c’è quello di aver “realizzato un taccuino di viaggio enogastronomico in cui ha raccontato un percorso di sette tappe i piatti della Lombardia, attraverso la cultura del territorio utilizzando ciò che di buono può offrire la terra”. Cultore del territorio e stendardo della cucina italiana, ma anche artista a tutto tondo che ha saputo elevare l’onorevole mestiere artigiano del cuoco alla dignità dell’arte in un dialogo costante con la musica, le arti figurative, il design, la moda come ha sottolineato Enrico Dandolo, genero del Maestro e segretario generale della Fondazione.

Una serie di eventi internazionali importanti che portano ancora una volta al centro della gastronomia la tradizione, l’innovazione e l’arte italiana attraverso l’esperienza di uno chef che era in grado di trasformare ogni suo piatto in un capolavoro e che ha confermato a tutti gli amanti del cibo che la cucina italiana è la migliore del mondo.

Gianluca Grasselli 

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