Vinitaly, la 3ª giornata: degustazioni, viaggi e report

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Il penultimo giorno della manifestazione è stato ricco di eventi: tra le notizie più interessante il rapporto sull’enoturismo. Presentata anche la collana Itinerari di passaggio

Sgoccioli di Vinitaly. Ma se è vero che la parte finale di una bottiglia si compone di dolcezze mista a malinconia, anche la terza giornata della manifestazione enogastronomica veneta non ha tradito le attese. Pur sapendo perfettamente di essere vicinissimi alla conclusione.

Tra le cose più importanti da raccontare, c’è sicuramente il rapporto sull’enoturismo e l’esperienza di vita in cantina insiema al Movimento Turismo del Vino, Mipaaft e Enit. Secondo questo studio il 22,3% dei turisti italiani e il 29,9% degli stranieri sceglie l’esperienza enogastronomica quando pensa alle proprie vacanze. Un settore in costante crescita che per la prima volta viene regolamentato attraverso il Decreto legge sull’enoturismo firmato dal ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Gian Marco Centonaio. E proprio in questa occasione si presenta il programma Cantine Aperte 2019.

Spostandoci rapidamente al Sud Italia c’è anche da segnalare la DOC Mamertino: parliamo di tredici produttori siciliani il cui obiettivo è quello di poter portare a sviluppo il Consorzio di Tutela della Denominazione, riconosciuta nel 2004 e anche lei presente al Vinitaly. Si tratta di un’area produttiva estesa su 34 comuni (integralmente ricadente nella Provincia di Messina) che, dalla costa tirrenica risale colline, boschi e rilievi per caratterizzare uno degli habitat viticoli più straordinari e ricchi di biodiversità della Sicilia: i Nebrodi.  “Il Mamertino – spiega Flora Mondello produttrice e neo-presidente dell’Associazione – è un piccolo gioiello della nostra storia vitivinicola che, pur venendo da un glorioso e remotissimo passato, può interpretare una modernità enologica davvero interessante e competitiva”. I vini della futura DOC sono principalmente quattro: Bianco e Bianco Riserva, Rosso e Rosso Riserva, Calabrese o Nero d’Avola e Calabrese o Nero d’Avola Riserva e, infine Grillo-Ansonica o Grillo–Inzolia. Le Aziende che oggi hanno aderito sono: Antica Tindari, Barone Ryolo, Bongiovanni Giuseppe, Calderone Antonino, Cambria Vini, Feudo Solaria, Gaglio Vignaioli, Mimmo Paone,  Planeta, Principi di Mola, Sapuri Cantina Siciliana, Vasari e Vigna Nica. Grande prova di longevità per la degustazione dell’Amarone Riserva Sergio Zeni del 1980: “E’ stata una sfida importante con cui abbiamo voluto dimostrare che l’Amarone è un grande vino da invecchiamento – racconta Alberto Zenato – Siamo tornati indietro negli anni fino alla nostra prima annata di Amarone Riserva, la 1980”.

Presentata anche la collana Itinerari di Passaggio in collaborazione con Slow Food e Trenitalia: venti percorsi enogastronomici legati ad altrettanti collegamenti ferroviari regionali per scoprire cibi e peculiarità del Belpaese attraverso i viaggi in treno. Alla presentazione, nello stand della Regione Veneto, Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto, Tiziano Baggio Direttore Trenitalia Regionale Veneto e Carlo Bogliotti Direttore Editoriale di Slow Food Editore. Un’iniziativa nata per promuovere il treno come mezzo per raggiungere oltre 500 produttori, botteghe e ristoratori segnalati da Slow Food nelle vicinanze delle stazioni ferroviarie. Infine sarà proprio Verona il teatro del prossimo congresso AIS in programma dal 22 al 24 novembre 2019 dedicato al turismo vitivicolo. “Il Decreto sull’Enoturismo, firmato in marzo dal ministro Centonaio – spiega Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – ha messo ancor più in risalto la necessità che la figura del sommelier si avvicini a quella del mediatore turistico, per veicolare le meraviglie del territorio italiano. È un grande onore e una grande responsabilità ospitare a Verona l’appuntamento più importante dell’associazione, che abbiamo voluto dedicare ad un tema tanto attuale quanto fondamentale”.



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