Vinitaly: slitterà al 2021?

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Fivi prende posizione sul prossimo Salone internazionale del vino e chiede di posticipare la 54° edizione

Nell’area stampa della pagina ufficiale Fivi in data 12 marzo è stato pubblicato l’ultimo comunicato dove la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti chiede di far slittare il Vinitaly di quest’anno direttamente al 2021. Si respira un’aria di incertezza nel mondo del vino perché lo stato di emergenza generati a causa del Covid-19 ha modificato tutta l’agenda degli eventi enogastronomici di questo periodo come successo per il Prowein, cancellato del tutto e rimandato al 2021.

Dopo l’annuncio delle nuove date per il prossimo giugno, la nuova proposta è di cancellare definitivamente l’appuntamento senza rilanciare un nuovo calendario. Nel confronto del 10 marzo tra Verona Fiere e i Presidenti di filiera è risultata evidente l’oggettiva difficoltà delle cantine a conduzione familiare di essere fisicamente a Verona chiedendo, inoltre, di lasciare la vigna in uno dei suoi periodi più intensi in previsione della nuova vendemmia.

“Ci siamo confrontati internamente sulla questione di un Vinitaly a giugno – dichiara Matilde Poggi – e la maggioranza dei 220 vignaioli che avevano già dato adesione alla fiera si è detta favorevole ad uno slittamento al 2021. FIVI è stata l’unica associazione tra le presenti al confronto con Verona Fiere che ha presentato questa posizione. Se, nonostante la nostra richiesta, Vinitaly 2020 verrà confermato, ci riserviamo di avviare un confronto con Verona Fiere per valutare a fine emergenza i termini di una nostra eventuale partecipazione”.

A unirsi alla richiesta di FIVI anche i buyers internazionali che trovano sempre più difficoltà per viaggiare verso l’Italia: è soprattutto la loro presenza a dare senso alla fiera stessa.

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