Vinòforum: unione tra business e consumers

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Emiliano De Venuti, organizzatore dell’evento,  ci racconta la “piazza” del gusto

Non si tratta solo di 10 giorni di degustazioni, showcoocking firmati da 60 grandi chef  e 20 maestri pizzaioli, 2.500 bottiglie e ricette fusion: la mission del Vinòforum – giunto quest’anno alla quattordicesima edizione – è quella di sdoganare il mondo del wine per neofiti e curiosi, oltre a “unire il business al consumo: le aziende che partecipano al Vinòforum possono trovare un networking sempre aggiornato per poter fare commercio e farsi spazio sul mercato”.  Non ci sono particolari canoni di selezione per partecipare all’evento per i produttori, l’importante è produrre qualità,  perché “il pubblico deve essere libero di scegliere”. Edizione dopo edizione produttori e consumatori crescono sempre di più: sono molti a essere iniziati alla cultura e al mondo del vino  dal Vinòforum ogni anno. La curiosità intorno a questo settore è sempre più forte, così accade spesso la convivialità del vino riesca a far sedere intorno un tavolino famiglie, gruppi di amici o giovani coppie per una degustazione d’olio, una scorpacciata di ostriche o perché no, per capire come si fuma un sigaro.

Vecchi e nuovi clienti si incontrano in una fiera serale – dal clima goliardico – , riconosciuta a livello internazionale, che propone un binomio vincente, quello di wine & food. In 14 anni il mondo della comunicazione del wine è davvero cambiato: nel 2004 nasceva facebook, e da allora è cambiato molto l’approccio al mondo del vino. Un tempo i produttori si rinchiudevano nelle loro lobby e nei loro dorati mondi comprensibili solo a pochi fortunati, ma il mondo del cibo ha cambiato tutto: “il mondo del cibo ha enfatizzato quello del vino, ha permesso di umanizzarlo e di metterlo a contatto con la gente comune”, ci spiega l’organizzatore. Chef stellati e pizzaioli diventano degli ambasciatori del mondo del vino, aiutando i commensali ad avvicinarsi ad abbinamenti nuovi e frizzanti, come quello di un buona bottiglia alla classica pizza.

Mentre la scorsa edizione ha puntato molto sugli chef stellati, protagonista di quest’anno è la materia prima, un nuovo “canale di comunicazione” che ha abbattuto quella riverenza tra wine and food lovers e stellati, avvicinando sempre di più questi  due mondi. Tutto questo rapportato al vino è assai interessante: giovanissimi curiosi degustano calici di Morellino o Nosiola proprio grazie al peering tra cibo e vino. Il Vinòforum è un contenitore dinamico di tante realtà che mira a un target davvero trasversale e variopinto; ogni anno propone ai consumers idee e sapori diversi, ma contemporaneamente si prepara alla prossima edizione: si osservano le tendenze e si aspetta il momento giusto per proiettarle in scena, come quando si aspetta che invecchi una buona bottiglia.

Valentina Forte

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