Wine2wine, il business del vino passa di qui

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 A Verona, il 26 e il 27 novembre, si è tenuta la quinta edizione del più importante forum sul marketing enologico

Cosa ci ispira un bicchiere di vino? Gusto? Cordialità? Stare insieme? Piacere? La lista potrebbe essere veramente molto lunga e ci troverebbe tutti d’accordo, ma il vino è ancora molto di più. Dietro una buona bottiglia ci sono anche, e non potrebbe essere altrimenti, strategie, comunicazione, brand, in una sola parola: business. Per arrivare al grande pubblico, un ottimo prodotto non basta, bisogna saperlo presentare per essere godibile, bisogna renderlo accessibile per poterlo vendere. Di enologia ed enoturismo, di utilizzo dei social e delle nuove tecnologie, di finanza, investimenti e innovazione tra dibattiti ed aggiornamenti e molto altro di più, si è svolto a Verona, in un evento organizzato da Vinitaly e Verona fiere il 26 e 27 novembre 2018: Wine2Wine. In questi relativamente pochi anni dalla sua nascita, il forum, nato per focalizzarsi proprio sul business del vino che sul prodotto stesso, ha visto accrescere la sua notorietà affinando sempre più l’offerta di contenuti ed arrivando ad abbracciare a piene mani il cuore internazionale di questo settore. La lista dei professionisti è veramente lunga: da Shengan Wang, ovvero Lady Penguin, una delle più seguite influencer del vino in Cina ad Alison Napjus, Senior editor della rivista Wine Spectator; da Michele Bauli presidente del brand dolciario Veronese a Adam Teeter, del seguito portale americano Vine Pair, fino ad arrivare a Raffello Napoleone Ceo di Pitti Uomo. Il vino a 360°, perché di questo si tratta, girare virtualmente attorno al mondo che lo circonda e coglierne i cambiamenti, perché è un produttore che fa un buon vino ma sono la moltitudine di estimatori, esperti o meno, che ne decretano il successo. Tutto questo “rotolo di sapere” è stato sezionato e offerto ai quasi 1500 partecipanti, professionisti del settore, che hanno potuto scegliere di partecipare ai seminari sprint da 30 minuti e sessione di domanda e risposta, ai laboratori, agli incontri speed dating per il business e sessioni veloci da 15 minuti per lo scambio di opinioni. A voler trarre infine le conclusioni sembra proprio che il futuro dell’enologia è già qui.

Raffaele Marallo

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