Come hanno organizzato la riapertura i locali di Birra del Borgo

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Per L’Osteria e il Bancone riduzione dei coperti e distanziamento senza snaturare il format che punta sulla condivisione e sulla socialità

“La voglia di ripartire c’è, adesso è necessario capire come”. Queste le parole di Luca Tosato proprietario e brand experience dei tre locali romani del brand birra del borgo: L’Osteria, il Bancone di piazza Bologna e il Bancone del Pigneto; a questi si aggiunge anche la Bottega di Birra del Borgo dove le birre vengono prodotte. L’emergenza coronavirus ha colpito duramente le attività produttive, abbattendosi con forza sulla ristorazione, tanto che molte realtà sono state costrette a chiudere e molte altre a reinventarsi dando vita a servizi di delivery e di take away.

“Anche noi – afferma Luca Tosato – per poter resistere in questo periodo abbiamo dato vita al servizio a domicilio e all’asporto, disponibili anche dopo la riapertura, nonostante tutto ciò fosse lontano dal nostro concetto di ristorazione fondato sul contatto con il cliente e sul racconto al tavolo”.
Mentre la fase della riapertura è stata avviata, loro devono trovare il proprio equilibrio in questo mare magnum di direttive: “le uniche certezze – continua Tosato – sono il distanziamento tra i tavoli e una costante sanificazione del locale. Infatti, credo che non ci siano i presupposti per riaprire il locale Bancone di Birra del Borgo del Pigneto, poiché essendo molto piccolo e fondato sul servizio al banco non si riuscirà a mantenere il distanziamento sociale. Per quanto riguarda, invece, gli altri due locali si andrà verso una considerevole riduzione dei coperti. L’Osteria, il locale più ampio, passerà dai 160 coperti a circa 40, mentre per quanto riguarda piazza Bologna siamo fortunati ad avere un dehor esterno nel quale disporre circa dieci coperti, mentre all’interno si ridurrebbero a circa venti”.

Il problema della riapertura non è solo quello di rispettare il distanziamento, ma di garantire la sicurezza dei dipendenti e dei clienti in ogni momento dalla presa delle comande al pagamento, proprio per questo Birra del borgo sta organizzando un upgrade totale: nuovi metodi per prendere gli ordini e una riduzione dell’uso del contante attraverso il pagamento con QR code. «La tecnologia potrebbe esserci di aiuto, ma è necessario codificare le regole, dato che ancora non ci sono norme ben definite. Purtroppo, però i ristoranti che, come il nostro, hanno fatto del racconto al tavolo la propria filosofia ne risentiranno di queste limitazioni non potendo più vivere del contatto con il cliente. Ma di qualunque tipo siano le direttive cercheremo sempre di restare in linea con la nostra natura, mantenendo tutte le nostre proposte dalla pizza alla pasta, dalla birra e dalla beermixology ai cocktail».

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