Adieu Paul…

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E’ un triste giorno per la ristorazione mondiale: chef Bocuse ci lascia a 91 anni

 

Dopo aver salutato il 2017 con la tragica scomparsa di Gualtiero Marchesi, l’innovatore della Nuova cucinaitaliana, il mondo della ristorazione mondiale si appresta ad omaggiare con l’estremo saluto anche PaulBocuse. “Paul Bocuse è morto, la gastronomia è in lutto. Paul, era la Francia. Semplicità e generosità. Eccellenza e arte di di vivere. Il papà dei gastronomi ci lascia”. Con queste parole il ministro dell’interno ed ex sindaco di LyoneGérard Collomb, sul suo profilo Twitter, ha dato al mondo la notizia. Lo chef soffriva da molti anni del morbo di Parkinson esi è spento nel suo celebre albergo a Collonges au Mont d’Or.

Bocuse, considerato lo chef  con la C maiuscola del XX secolo, ha dato impulso al fenomeno della Nouvelle Cuisinenei suoi 10 comandamenti, tutt’ora usati nella ristorazione. Proveniente da un’antica famiglia di cuochi, fin da piccolo è stato a stretto contatto con la cucina, tanto da essere la sua unica ragione di vita, dandole l’innovazione e originalità che non ha mai smesso di invocare. Fin dal 1965 è stato sempre presente nella Guida Michelin con il massimo del punteggio, le tre stelle, grazie al ristorante (che porta il suo nome)ricevuto in eredità dai nonni, stabilendo così un record di longevità mai avuto da nessun altroprima nella storia della Rossa.

“Che possano i nostri chef, come anche i quattro angoli del mondo coltivare a lungo i frutti della sua passione”, così si conclude il messaggio, così concludiamo anche noi. Adieu Paul.

 

Dan Munteanu

 

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