Alexandre Bourdeaux, il Re del cioccolato

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Da Il Cairo a Milano, ma anche Londra, Tokyo e Chicago: una carriera divisa tra cultura occidentale e orientale con un dolcissimo fil rouge, la pasticceria. Questa è la storia di un pasticcere belga innamorato del suo mestiere

 

A quattordici anni inizia la sua storia d’amore col cioccolato nella scuola di Anderlect, la CERIA: Alexandre Bourdeaux è un pasticcere innamorato del suo lavoro e delle materie prime, rigoroso e allo stesso tempo passionale, ha dedicato la sua vita alla pasticceria. Diventato maggiorenne il pastry chef si laurea e la usa tecnica si avvicina pian piano a una logica euclidea del dessert.

 

Cos’è per lei la pasticceria, e quando ha capito che sarebbe stato il suo futuro?

“La pasticceria per me e passione, creatività e modo di esprimermi al meglio o al peggio: segue molto il mio umore e quindi delle volte piu colorate delle volte piu scura. Ho capito che sarebbe stato il mio futuro da quando ho iniziato la scuola di pasticceria a l’eta di 14 anni, ma la vera passione l’ho capita lavorando I week-end in ristorante a fare dolci…non avevo orario ma avevo sempre la voglia”

 

Una carriera che l’ha portata spesso a viaggiare, da Il Cairo a Milano: qual è stata l’esperienza che l’ha arricchita di più a livello professionale?

“Viaggiare mi ha fatto capire tante cose, innanzitutto le culture altrui aprono la mente: la cultura del gusto cambia da un paese all’altro, anche i dolci stessi sono molto diversi tra la cultura occidentale, orientale e medio orientale. Tutte le mie esperienze all’estero sono state ricche senza dubbio. Quando sono arrivato al Cairo che avevo 23 anni e lo chef di cucina mi ha affidato la responsabilità di una brigata di 14 pasticceri e panettieri, e stato molto complicato ma I miei pasticceri erano veramente incredibili: la cosa la piu bella e stata di apprire un albergo in un paese dove il cioccolato, la panna e le uova pastorizzati erano quasi inesistenti”.


Sappiamo che il cioccolato è la sua passione. È anche a capo dell’Accademia di Cioccolateria di Callebaut: perchè predigile questo ingrediente?

 

“Il cioccolato… cosa vi posso raccontare? Un libro che non ha fine. Mi dà soddisfazione ogni giorno, perché rende la gente felice e quindi rendi la gente felice. La cosa piu bella nel cioccolato è che è un prodotto vivo in costante evoluzione. Io lo paragono sempre ad una donna, se la tratti bene ti darà il meglio”.

 

Cosa consiglia ai giovani pasticceri?

 

“Imparare il nostro bellissimo mestiere con veri maestri, che potranno insegnare le vere basi della pasticceria. Di aver la creatività e di non pensare che una bella foto di una torta su Instagram…vuol dire che sei pasticcere.”

 

Valentina Forte

 

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