Chef Massimo d’Innocenti: alla scoperta della sua sfida più grande

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Lo chef della Casina Valadier ci racconta tutto: piatti e nuovi obiettivi

“La mia sfida più grande è dover competere con Roma”. Parole di Massimo d’Innocenti, chef di Casina Valadier. Questo meraviglioso ristorante, con vista panoramica a 360 gradi sulla capitale, si trova nel cuore di Villa Borghese: parco dei romani per eccellenza. Ci si può innamorare di Casina Valadier senza nemmeno entrarci; camminando attraverso i viali alberati di questa villa, non si può che respirare un’aria magica, sovrannaturale, specialmente per chi capitolino non è. Varcando la soglia d’ingresso, preceduta da due scale in marmo bianco, si ha la sensazione di entrare in uno di quei castelli in cui si sognava di andare a vivere da bambini: quelli con enormi lampadari appesi al soffitto, la moquet per terra e delle enormi finestre che aprono la vista all’immaginazione.

“La mia sfida più grande è dover competere con Roma”

– Casina Valadier –

La domanda sorge dunque spontanea: cosa si prova a lavorare in un posto come questo? Chef d’Innocenti ci risponde che oltre a rappresentare motivo di grande orgoglio e soddisfazione, è una sfida quotidiana, perché la ragione principale che spinge una persona a mangiare in questo ristorante non è sicuramente il cibo. “E’ un’arma a doppio taglio” ci confessa lo chef, che non nasconde i momenti di difficoltà affrontati all’inizio, “competere con una vista così non è semplice” e, ammette che per abituare il cliente alla grande qualità del cibo prodotto c’è voluto molto tempo. Ma chef d’ Innocenti non è mai sceso a compromessi, la migliore qualità possibile della materia prima deve essere lo standard.

Andando a ricercare prodotti specifici anche molto lontano, lo chef reinterpreta in chiave moderna i piatti della tradizione romana, privi di sfarzo e di qualsiasi elemento che non sia finalizzato al gusto. Non solo qualità nelle materie prime e grande praticità, ma anche e soprattutto uno staff coeso, unito in particolar modo nei momenti di difficoltà. “Il mio obiettivo è far crescere i ragazzi che, come me, hanno la passione per questo mondo”, un messaggio importante diretto ai reality e ai cooking show, che secondo chef d’Innocenti, stanno dando una visione distorta del mondo della ristorazione d’elite.

Jacopo Nicoletti

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