Cheval Blanc di Peter Knogl, destriero dalle tre stelle Michelin

Taste of Courmayeur 2018: la festa degli chef ad alta quota
31/01/2018
StileLibero: dove ognuno può esprimere il proprio potenziale, non solo a tavola
02/02/2018

Creatore di armonie ed equilibri tra modernità e tradizione, lo chef Tedesco ha conquistato la Svizzera

 

È molta la storia che potrebbe raccontarci il Grand Hotel Les Trois Rois a Basilea, in Svizzera. A cominciare da quando, nelle sue stanze, fu ospite Napoleone Bonaparte, prima di Picasso e Thomas Mann. Di quella visita, rimane oggi nella memoria del luogo, solo il cavallo bianco del grande generale Marengo, Cheval Blanc. Parliamo del ristorante di Peter Knogl, tre stelle Michelin, che ha fatto del bianco destriero il suo nome ed il suo simbolo.

Chef Knogl è riconosciuto nel mondo dell’alta gastronomia come un sapiente creatore di equilibri tra elementi tradizionali e moderni, cucina classica ed innovazioni, ma anche rendezvous tra tipici piatti Umami del Giappone e quelli mediterranei. “Mi piace scegliere elementi semplici e classici e aggiungere il moderno nel modo di combinarli, ricercare la creazione negli accostamenti e la novità nel loro utilizzo”. Come emerge da una delle sue specialità più richieste ed apprezzato: il brodo di vitello aromatizzato al pepe verde e allo yuzu, particolare agrume giapponese dal sapore molto intenso.
“È la mia personale interpretazione della cucina che si rispecchia nel mio motto: mettere tutta l’anima in un piatto ricercando, sempre, l’armonia nel gusto e nel gusto di fare”.

È questo, quindi, l’ingrediente segreto che, unito alla costante ricerca quotidiana della perfezione, ha permesso a Peter Knogl di entrare a far parte del firmamento delle eccellenze Michelin. Uno dei maggiori traguardi e riconoscimenti internazionali che, dopotutto “Non ha cambiato la mia cucina, mi ha solo spinto ad andare oltre, a ricercare nuovi livelli di armonia e perfezione”. Perché l’unico imperatore da soddisfare, oggi, è il palato dei clienti del ristorante Cheval Blanc.

Gianluca Grasselli

 

[widgetkit id=”589″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *