Eggs, la promozione a ristorante e le tavole delle dieci carbonare

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Nuova location (sempre) a Trastevere: il bancone rimane, i tavoli aumento mentre il menu esplode di colesterolo… buono!

8 marzo 2017 – 20 maggio 2018. È trascorso poco più di un anno da quando Eggs ha cominciato a spadellare le sue prime carbonare. Un anno copioso, fatto di abbondanza e prosperità con cifre che parlano da sé: 10 mila carbonare e 20 mila uova cucinate.

E per una saracinesca che si è abbassata definitivamente, un’altra più imponente e meno nascosta è pronta a ospitare i suoi fedelissimi e a svezzare i curiosi che si affacciano a via Natale del Grande 52. A portare il cappello da chef sempre lei, Barbara Agosti, nota per aver sfidato le mamme romane a colpi di mascarpone con il tiramisù di Zum che, ovviamente, resta in carta. Pareti color latte, arredo sobrio dalle forme morbide, realizzato con materiali di recupero da Simona Iucci nell’officina/atelier del carcere di Linho, in Portogallo, dove lavora da anni con Flavio e Romeo, due abili artigiani, detenuti rumeni. A differenza del primo Eggs, dove si alternavano attese per uno sgabello e file per l’asporto, qui c’è posto a sedere per tutti: 60 coperti, un pratico bancone interno e un dehors con affaccio su l’ex cinema America, sempre nel solito clima amichevole e, forse, oggi più conviviale. Ad allargarsi, però, non sono solo gli ambienti perché anche il menu comincia a pensare in grande: Eggs lancia, infatti, la sezione dedicata ai crudi con un focus sul caviale italiano oltre a creazioni originali come il nuovo Roma-Milano, il riso al salto alla Carbonara e Nudo e Crudo, misto di crudi con ricci di mare, ostriche e gamberi rossi. Punti fermi le dieci carbonare in carta e il gioco dell’Ova che rispetta l’eccellenza della materia prima selezionata di persona. Oltre ai tradizionali fornitori, Eggs ha deciso di creare il proprio Bio Orto, con annesso pollaio. Le Uova bio Eggs nascono negli spazi dello splendido orto contemporaneo Bio Farm di Arianna Vulpiani, dove vengono coltivate le verdure biologiche. Per accorciare la filiera dal produttore al consumatore, le uova del Bio Orto insieme alle Camille, Peppovo e Paolo Parisi saranno in vendita nel ristorante.

Eggs si presenta come la nuova ristorazione romana in chiave gourmet, che punta all’originalità senza dimenticare la tradizione, mentre sceglie la contemporaneità nel piatto sfidando uno dei primi romani più acclamati in uno dei quartieri iconici della città, anche in cucina. E pare che la chef piemontese Barbara, nonostante abbia ammesso di non adorare la carbonara, sia riuscita a prepararla non solo in diverse versioni, ma anche più fotogenica e più buona di tante trattorie che si fanno chiamare “romane”. Sarà che il bello di non amare la carbonara è saperla cucinare meglio…

Andrea Martina Di Lena

 

 

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