Elegance Cafè: la cucina dall’anima jazz

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Nuova vita a Ostiense per il club che shakera dell’ottima musica dal vivo, l’arte della mixology e un menu firmato Gabriele Cordaro, chef venuto dalle “stelle”

 

La primavera della ristorazione romana sta contagiando anche il quartiere di Ostiense e, tra le novità, c’è il richiamo della sirena di Elegance Cafè. Un club dal fascino discreto e misterioso che suscita interesse già varcando il suo sobrio ingresso, forse un po’ nascosto. Niente insegne luminose ma una matriosca di corridoi e porte da aprire prima di giungere negli spazi insonorizzati. Un percorso che alimenta la curiosità del “chissà come sarà”, quasi a provare l’ebrezza del proibito anni ’20 all’americana, quando a New Orleans nasceva la liaison tra cibo e jazz.

“Via Veneto non era per noi”, racconta Daria Venuto, proprietaria di Elegance Cafè, che ha avuto la lungimiranza di chiudere il primo capitolo nella Dolce Vita capitolina per dare nuova forma ai suoi sogni di musicista e imprenditrice. “Una scommessa che ho disegnato personalmente su carta millimetrata”, svela Daria, attenta ai dettagli anche nella disposizione di un fascio di luce che incornicia la sala durante le performance musicali. “Di solito i jazz club stranieri tengono le luci basse per nascondere la sporcizia”, ironizza lei, “mentre noi abbiamo solo da mostrare”. Non solo vista, però: tutti e 5 i sensi vengono stimolati in un’esperienza immersiva, totalizzante e sempre diversa. Niente musica assordante che disturba la comunicazione tra dirimpettai di piatto, ma una proposta live con artisti nazionali e internazionali, rispettosa del momento del pasto e che, anzi, ne scandisce il ritmo. Nessun provino per la scelta dello chef che trova una riconferma in Gabriele Cordaro, giovane cuoco dall’esperienza invidiabile e stellata, da tenere d’occhio. Dopo la tristellata Osteria Francescana di Massimo Bottura, Acquolina Hostaria con Giulio Terrinoni, Glass di Cristina Bowerman e una breve esperienza alla Pergola con Heinz Beck, “da Elegance Cafè sono fidelizzato in veste di consulente”, spiega Gabriele, attualmente impegnato in una nuova apertura a Roma Nord. Un menu stagionale, che guarda a Oriente, semplice e raffinato nell’impiattamento. Mare e terra in una formula ragionata dall’antipasto al dolce, con quell’ingrediente aggiunto che fa la differenza e mescola le tradizioni. L’uovo per la tartare di manzo condita “alla carbonara”, la spezia indiana nella fettuccina alla crema di mais, pane al curry e porro croccante, una salsa giapponese per il polpo arrostito, purè affumicato, porro e salsa ponzu. Più classica, invece, l’offerta dei dolci che non rinuncia al tiramisù. Notevole la drink list abilmente miscela da Anton Khella, maestro barman che ama stupire con cocktail originali e distillati provenienti da tutte le parti del mondo.

Elegance Cafè perché “tutti quanti voglion fare il jazz”, ma qui si può fare veramente mangiando e bevendo ancora meglio, “alleluia”.

Andrea Martina Di Lena

 

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