Exquisitaly: il contenitore del made in Italy enogastronomico a Roma

I grandi rossi d’Italia, storia ed emozioni in un assaggio
07/02/2018
La Vie: una cucina rigorosa ma ricca di passione e gusto
09/02/2018

Le squisitezze italiane, una cucina che non vuole stupire ma essere fatta bene

 

A due passi da Piazza della Repubblica, c’è lo studio di un avvocato che non ha mai nascosto una grande passione per il mondo del food, e prima ancora per l’agroindustria. Il calabrese Rodolfo Mazzei, cresciuto in mezzo ai pomodori e agli orti, dopo aver integrato l’azienda agricola di famiglia con altre realtà produttive, come la blasonata produzione del Cioccolato di Bruco, ha creduto fin da subito nel marchio Exquisitaly, il made in Italy dello stivale.

Le squisitezze italiane, infatti, sono il format che non pensa la cucina in modo romantico, “non il palato di Vissani o l’olfatto di Crippa”, spiega il patron, bensì un’offerta ragionata e standardizzata. L’azienda affronta scientificamente il lavoro, “Exquisitaly, oggi, dà da mangiare a 30 dipendenti” e l’Avv. Mazzei sposa eticamente il manifesto programmatico del tristellato Niko Romito che, con Bulgari, è riuscito a replicare la vera tradizione italiana in Asia. Un nome squisitamente accattivante, con un rimando già orecchiato senza, però, alcuna allusione al “supermercato imprenditoriale” di Farinetti. “Nessun paragone”, argomenta l’Avvocato. “Fico? prevedo il crack. Un bel lunapark del food, un po’ un carrozzone” sul quale lui non vuole salire.

In cucina Antonello Migliore, uno dei primi chef a domicilio nella capitale ed ex insegnante della Scuola di Gambero Rosso dove ha formato circa 800 professionisti. “Ai miei ragazzi dicevo di cucinare a sentimento”, ricorda Antonello che un tempo gestiva anche il Papete “l’unico ristorante sul litorale nord del Lazio segnalato nelle guide”. Tutti lo vogliono ed Exquisitaly se lo prende: Marco Lungo, consulente della pizza dalla personalità imprevedibile e sinceramente vera, ha curato il menù che segue sempre la stagionalità, “a breve ci saranno nuove città”, sì perché ogni impasto ripercorre i comuni del nostro territorio. Un trittico squisitamente italiano che, oltre alla realtà interna a Termini, sfornerà uno street food focalizzato sulla lievitazione. Le geometrie variabili di Exquisitaly seguono il loro asse di rotazione e nel futuro non escludono una traslazione all’estero.

 

Andrea Martina Di Lena

 

[widgetkit id=”602″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *